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Un articolo a caso


«Trattato sui postumi della sbornia» di Juan Bas con il Limoncello

 
Il limoncello abbinato al «Trattato sui postumi della sbornia»
Il limoncello abbinato al «Trattato sui postumi della sbornia»
Il limoncello abbinato al «Trattato sui postumi della sbornia»

 
Il libro e il vino
 

Titolo libro: Trattato sui postumi della sbornia. Le ore dell’inutile pentimento
 
Autore: Juan Bas
 
Nome vino: Limoncello
 
Genere:
 
Voto libro
 
 
 
 
 


 
Voto vino
 
 
 
 
 


 
Punteggio totale
 
 
 
 
 
5/5


Voto degli utenti
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Aspetti positivi


Libro divertente e istruttivo allo stesso tempo su un argomento che sembra rappresentare un tabù. Il Limoncello è un liquore italiano famoso in tutto il mondo di cui vi sono infinite versioni, tra cui la sostanziosa crema di limoncello. Facile da realizzare è un ottimo dopo pasto e uno spiacevole artefice della sbronza in caso di abuso.

Aspetti negativi


Niente da recriminare né sul libro né per il limoncello.


In sintesi

Juan Bas ci delizia con il suo «Trattato sui postumi della sbornia. Le ore dell’inutile pentimento» che noi abbiniamo al classico Limoncello italiano.

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pubblicatosabato, 22 ottobre 2016 da

 
Il nostro abbinamento
 
 
Juan Bas, Trattato sui postumi della sbornia

Juan Bas, Trattato sui postumi della sbornia

Se siete alla ricerca di un libro che vi racconti la sbornia, che probabilmente già conoscete, ma che vi dia anche brillanti spunti su come altri vivono il dopo sbronza, allora ho quello che fa per voi: è il «Trattato sui postumi della sbornia. Le ore dell’inutile pentimento» di Juan Bas.

Nel suo Trattato sui postumi della sbornia, lo scrittore spagnolo Juan Bas ci elenca i vari modi in cui il mondo chiama quel terribile momento compreso fra il dopo essersi sbronzato e il prima di tornare alla vita. Bas nasce a Bilbao il 19 dicembre del 1959, è autore di fumetti, di testi per il cinema, la radio e la televisione, oltre che, naturalmente, per i suoi romanzi. Ha scritto questo romanzo – ironico, divertente, sagace – nel 2003, riscuotendo grande successo da parte del pubblico e uscendo dai confini spagnoli (è stato tradotto in diversi paesi).

Dopo aver affrontato l’etimologia mondiale che descrive questo inevitabile fenomeno legato all’ingestione spropositata di alcool, Juan Bas ci dà dei suggerimenti su cosa può alleviare il malessere generato dalla nostra ingordigia baccante. Poi vi è una lunga digressione su cosa può acutizzare il nostro malessere e cosa bisogna davvero evitare.

Detto ciò, si passa ai vari tipi di postumi della sbornia, tanti quanti sono le inclinazioni umane. Juan Bas nell’illustrarceli spiega anche di quali ha personalmente sofferto e vi assicuro che, nel leggere le minuziose descrizioni dei comportamenti provocati dal dopo sbronza, sarà difficile trattenere le risate, anche si vi trovate in metro. Si va dal diventare esageratamente generosi, alle visioni mistiche, ai deliri suicidi, ai comportamenti iracondi e via dicendo. Alcuni sono gravi stadi di incoscienza che generano situazioni irreversibili che, a dirla tutta, più che far ridere dovrebbero far riflettere e, sebbene in parte ci riescano, l’ironia con la quale è solito scrivere rende anche momenti bui un momento di ilarità.

Lo scrittore di Bilbao si ritiene un grande conoscitore della materia. Se per caso non vi riconoscete in nessun dopo sbronza, potete scrivergli il vostro modo di viverla e aggiungerete un tassello molto importante per il suo approfondimento in materia di postumi.

Cosa abbinare al «Trattato sui postumi della sbornia»?

Trovare l’abbinamento per un libro che parla degli apocalittici effetti di un eccessivo uso, o meglio abuso, di alcol è complicato. Anche se l’autore non riesce a capacitarsene, ci si può ubriacare perfino con la birra. Diventa perciò difficile scegliere qualcosa che non funga da capro espiatorio.

Intanto possiamo dire che se ci si ubriaca con dell’alcol di qualità, il dopo sbronza sarà meno devastante che scegliendo alcol comprato magari al discount.

I più brutti post bevuta che io abbia mai avuto si sono sempre verificati quando ho bevuto liquori, anche famosi e di marca. Per l’abbinamento allora utilizzerò un classico dopo pasto italiano: il Limoncello. In fondo chi non ce l’ha in casa, magari comprato o più facilmente realizzato dalla propria nonna, amica, vicina di casa?

La ricetta per il Limoncello

Il limoncello abbinato al «Trattato sui postumi della sbornia»

Una delle tante ricette prevede l’utilizzo della buccia di dieci limoni non trattati, meglio ancora se di Sorrento, 1 litro di alcol puro a 95°, 1 litro e mezzo di acqua e, infine, 900 gr di zucchero da sciogliere nell’acqua per creare lo sciroppo.

I limoni lavati e asciugati vanno privati della buccia senza asportare anche la parte bianca, che rimane più amara. Le bucce vengono messe sotto alcol per dieci giorni in un barattolo chiuso ermeticamente. Si scola l’alcol e vi si aggiunge lo sciroppo. Si lascia riposare. Si può conservare in frigo, freezer o anche a temperatura ambiente.

Inutile dirvi che anche quando vi pentirete amaramente dell’ultimo bicchierino che vi ha trascinato nel baratro del dopo sbornia, lo riberrete ancora, poiché è nella natura umana. In ogni caso meglio se riuscite a non oltrepassare quella soglia…

Per la foto del Limoncello | Shutterstock








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Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.


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