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Posted venerdì, 31 Agosto 2007 by Valeria in Recensioni
 
 

Thriller Café


Thriller Café«Kick dice che si sta laureando in ingegneria elettronica e c’è gente che sostiene che sia vero: ci sono indagini in corso per capire se siano testimoni assoldati allo scopo oppure no… vi terremo aggiornati sugli sviluppi. Kick dice anche che a tempo perso fa lo scrittore, o meglio scribacchia, il che non è proprio la stessa cosa. […] Per il resto dice molte altre cose, ma sono quasi tutte inutili, quindi non le riportiamo. Chiarito chi sia il barman, se vi fidate a prendere quello che vi porterà, mettetevi là al tavolo in fondo e aspettate il vostro turno».
Al Thriller Café, inaugurato il 23 marzo, ci sono tre semplici regole: si servono solo aperitivi gialli e neri, o rosso sangue al massimo; non si ordina, vi viene portato ciò che il barman decide; non si fa casino.
La grafica è rigorosa ed essenziale e questo potrebbe freddare un po’ un nuovo lettore che dovesse decidere di andarsene al Thriller Café a prendere qualcosa da bere, se non fosse per il trattamento ghignante e sarcastico che ci accoglie all’entrata e che ci mette subito a nostro agio.
Kick, il barman e gestore di questo particolare café, ha le idee chiare. In realtà si chiama Giuseppe Pastore, ha 27 anni ed è di Avellino, ormai prossimo alla laurea in Ingegneria Elettronica.
In cerca da qualche tempo di un contenitore non troppo pretenzioso e che però, allo stesso tempo, si distinguesse dagli altri, decide di aprire un blog dedicato al genere noir per raccogliere recensioni e opinioni sui molteplici thriller che legge. E l’atmosfera così ironica da sembrare quasi surreale di certo facilita la navigazione.
Appassionato di gialli e di tutto ciò che abbia sfumature nere o al massimo – come dice lui – rosso sangue, ci confessa che a 14 anni aveva già letto quasi tutti i romanzi di Agatha Christie. «Quello che scrivo resta nell’ambito di quello che leggo», dice.
Ma si preoccupa di precisare che non si sente scrittore. O perlomeno non ancora.
«Ho scritto da sempre, credo. Negli ultimi 3-4 anni mi ci sono impegnato di più, ho cercato di capire se ero in grado di fare il salto da scrivente a scrittore. È dura, qualcosina l’ho combinata ma non abbastanza, sono ancora scrivente».
Ha partecipato e anche fatto buoni piazzamenti in concorsi letterari come Lovecraft, Alien, Yorick e Ghost e ha pubblicato qualche racconto in antologie di autori vari, come Bambini cattivi (Ed. Melquiades), Triora… terra di streghe (Ed. De Ferrari), N.O.I.R. – quindici passi nel buio (Ed. Traccediverse), San Gennoir (Ed. Kairos) e 666 passi nel delirio (Ed. Larcher); nonché qualche racconto sulla rivista online Thrillermagazine e sul settimanale Cronaca Vera.
Una parte di un suo racconto pubblicato sull’antologia Colpi di sole ci fa capire quanto però Giuseppe sia avvezzo alle scene crude e fredde del noir:
«Vallini girò l’angolo correndo e la sua gola incocciò nella lama affilata del machete che gli saettava contro. Il suo sangue sprizzò fuori.
Un colpo, un morto.
La testa dell’uomo volò via, il resto del corpo crollò pesantemente sul marciapiede.
Ernesto, sbilanciato dal colpo portato a due mani come se stesse impugnando una mazza da baseball, ruotò su se stesso e andò a sbattere con un braccio contro il muro. Lasciò la presa sul machete che rimbalzò risuonando di metallo sull’asfalto sconnesso del vicolo.
Imprecando, corse a riprendere l’arma. Doveva fare in fretta, lo sapeva: la ragazza avrebbe girato l’angolo di lì a poco. Afferrò la testa di Vallini e l’infilò nel sacchetto nero che aveva portato con sé in una tasca del giubbotto.
Con il suo trofeo, poi, scappò più veloce che poteva verso la fine del vicolo. Voltò a sinistra un attimo prima che l’urlo alle sue spalle gli rivelasse la scoperta del cadavere».
Oltre al blog e al suo sito personale, Giuseppe gestisce anche la sezione Serial Killer sul sito La Tela Nera.
«Capitai su La Tela Nera nel 2003 e gestisco la sezione dal 2004. Cerchiamo di coniugare la completezza e l’esattezza delle informazioni con una scrittura pulita e più curata di quella che generalmente si incontra in altri siti che trattano gli stessi argomenti; articoli scritti da professionisti vanno poi a integrare le biografie sui serial killer e gli e-book che produciamo sono molto scaricati. Al di là del mio personale modesto contributo, però, ci tengo a dirlo: LaTelaNera.com è un portale eccezionale, una vera e propria fucina di scrittori emergenti e un punto di riferimento importante per quanti amano la letteratura di genere. Spero che la strada percorsa insieme finora non sia che una piccola parte di quella che ancora ci aspetta…»
Insomma, una bella soddisfazione, non c’è che dire.
A chi scrive di erotismo la domanda che gli si fa più frequentemente è se i racconti sono frutto di fantasia o meno. Non gli chiederò se ha mai sgozzato qualcuno, ma mi piacerebbe sapere se si è mai identificato con l’assassino (o con la vittima) dei suoi racconti così tanto da perdere quasi la percezione della realtà…
“Per l’immedesimazione non succede al 100% con tutti i personaggi, e questo vale soprattutto per quelli più fuori di testa (come per un racconto scritto recentemente dal punto di vista di uno schizofrenico visionario), ma ho in corso d’opera una storia con protagonista un uomo che sento molto vicino e quando scrivo di lui, si, la sua realtà diventa davvero la mia».
Insomma, tenete d’occhio il blog perché… credo ne vedremo delle belle…




Valeria