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Posted 30 Ottobre 2007 by Valeria in Recensioni
 
 

Caliyuga


CaliyugaStile sobrio, per certi versi quasi asettico. Caliyuga ci accoglie così nel suo blog:
“Nulla invento
di quello che vedo scrivo
quello che ho davanti disegno
parlo con quello che so
inventare è qualcosa che viene
ma dopo”.
Caliyuga è un personaggio virtuale, e proprio per questo la sua data di nascita si può dire sia l’agosto del 2003. Il nome deriva da Kaliyuga, termine sanscrito che sostanzialmente indica l’era attuale che stiamo vivendo, caratterizzata da numerosi conflitti e da un’enorme regressione spirituale.
“Dall’epoca dell’apertura del blog mi interessavo di filosofia indiana. Ho deciso di aprire il blog perché cercavo una vetrina virtuale dove appendere i miei disegni. Successivamente cominciai anche a scrivere qualche pensiero. È stato un processo naturale nel tempo, e tuttora continuo”.

Ho visto che sul tuo blog fai una sorta di concorso letterario, arrivato peraltro alla 28esima edizione. Come ti è venuta questa idea?
Il gioco si chiama SCRIVERE LIBERO 100. Non è un concorso vero e proprio, perché non si vince niente. Tutti gli scritti che partecipano vengono pubblicati e semplicemente ci si confronta settimanalmente su un tema comune. A un certo punto il blog-diario fine a se stesso non mi bastava più. Dopo tre anni e mezzo avevo bisogno di cambiare, se no avrei sicuramente chiuso. Cercavo un’idea che coinvolgesse maggiormente gli altri stimolandone la crescita. Per questo motivo pensai a uno spazio libero dedicato alla scrittura collettiva.

Che riscontri hai ottenuto?
SCRIVERE LIBERO ha avuto da subito dei buoni riscontri. L’idea è piaciuta all’istante e tuttora sta continuando con buoni esiti.

In media, a quale livello sono gli scritti che ti arrivano?
Ogni scrittore ha il suo stile e io apprezzo indistintamente tutti i contributi che ricevo. Sono regali preziosi, altre finestre che si aprono regalandoti nuove visioni. Le emozioni umane hanno un valore inestimabile e questo basta per considerare il livello di questi scritti molto alto. A tal proposito vorrei ringraziare tutti i partecipanti, ricordandone i più assidui: Libellule d’or, Cocciolon, Estavio, Micric, Pitagox2, Elvira, Venus, Nur, Virginia, Lullubay, Ezraz, Giuseppina, Nuovegalassie, Folleophelia, Raymond e Lefty333boy.

Che cos’è per te la scrittura?
Un mondo ogni giorno più importante.

C’è un genere letterario che preferisci o cerchi di spaziare in più campi?
Leggo tutto, se mi interessa.

Riporto qui due pezzi scritti da Caliyuga per due edizioni di Scrivere Libero 100.

Amico:
“Meglio nessun amico che un nemico.
Il mio primo vero amico fu Marco, un compagno down dell’asilo.
Nessuno voleva camminare con lui in fila e alla fine c’incontrammo dandoci la mano.
Massi invece diventò ben presto l’amico dei giochi. Ogni pomeriggio ci prendevamo a pugni sulla schiena. Ammettere di aver perso era difficile. Fu un’amicizia duratura e imparai molto, soprattutto a sferrare mazzate dirette ai punti vitali dell’organismo.
In adolescenza avanzata giravo con tipi a rischio, più ‘conoscenti’ che altro (i senza casta diciamo).
Una vita ad aspettare ‘il migliore’. Ci fu, ma come tutte le cose, durò poco”.

Angelo:
“Mercoledì, ore 11:07, via Rossigni angolo via Roma. Angelo prende la via della finestra”.




Valeria