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Posted 15 Novembre 2007 by Graphe.it in Mondolibri
 
 

Intervista a Laura Schiavini


Laura SchiaviniPerché scrivi?
Perché non posso farne a meno e anche perché sta diventando una professione. Infatti, da due anni collaboro, per la narrativa, con due riviste femminili a tiratura nazionale scrivendo racconti e romanzi.

Quando hai iniziato a scrivere?
Tardi, a trentotto anni, ma ho anche cominciato a leggere tardi. A venti. Prima, “leggevo” solo i libri di scuola e qualche rivista. Imperdonabile.

In due battute, parlaci dei tuoi libri
Molto diversi l’uno dall’altro. All I want is U2 è una monografia, scritta sull’onda della cotta per gli U2 (ma con un incipit di cui vado ancora orgogliosa, un incontro virtuale fra James Joyce e Bono).
Senso Unico è un romanzo breve e parla della storia di amore e amicizia fra una ragazza etero e un gay (prima che la televisione e il cinema si impossessassero di questo tema)
La fortuna è un talento nasce dalla frustrazione patita per dieci lunghi anni in cui non riuscivo a battere chiodo, nel senso che nessuno mi filava. Parla di letteratura e di scrittura puntando il dito sul mondo dell’editoria.
(Forse non sono due battute… allora…qualcuno mi ha detto che trasmettono emozioni…troppo banale?)

Quali sono le tue letture preferite
I classici con una predilezione particolare per Tolstoj. E poi i contemporanei, in genere anglo sassoni anche se adesso sto scoprendo autori italiani emergenti molto bravi.

Un libro che consiglieresti e uno da evitare
Trilogia della città di K
, il più bel libro pubblicato da dieci anni a questa parte.
Va’ dove di porta il cuore, ma forse è solo invidia.




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)