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Posted lunedì, 26 Maggio 2008 by Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Il segno dello scorpione


Incontrerai di nuovo una tua antica fiamma, con la quale lavoravi all’agenzia del gas prima di sposarti; ricordi? Quella nata a Calais e poi finita non sai Dover, che tu avevi conosciuta sui bancali di scuola ? Quella, insomma, che parlava sempre lei e si fermava solo per dirti: “Scusa se ti interrompo!”…

Cerca di intenerirti, quando lei ti canterà con nostalgia: “Vecchio scorpione, quanto tempo è passato! Quante illusioni fai rivivere tu!“ Tu, allora, non essere da meno, e duetta pure con lei: “Vecchio scorpione, il tuo tempo è passito! Quante passioni in mia giumentù!”
Se lei ti Ostenda le femminili virtù di cui sei andato pazzo a suo tempo, sii comunque virtuoso anche tu , senza fare il mattarello: ambedue sonati come siete, cercate almeno di stare in campana, perché abiti in un piccolo paese di campagna, dove la gente mormora più del Piave ai tempi suoi!
Giorno sfavorevole: domani, appena la notizia piove sulla tua stabile compagna, che dicesi moglie, e che sa usare il mattarello meglio di te!




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)