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Posted mercoledì, 9 Luglio 2008 by Giuseppe Lucca in Poesia e dintorni
 
 

I sette vizi del capitale


Vizi capitali

D’accordo, proprio io che da sempre ho un vizio al cuore non dovrei certo mettermi in cattedra a sparar sentenze, ma, cordialmente, posso senz’altro dirvi quel che penso, non certo sul Capitale di Marx, di cui hanno già scritto (ed anche stracciato le carte) altri ben prima di me, e tantomeno a disputar della Roma del tempo che fu, forte quanto vi pare, ma capitale di tutti vizi, avanti d’essere Capitale d’Italia, e addirittura caput mundi (anzi, in questo caso, immundi).

Eppure, anche se aggiornati, riporterei qui quei vizi che un tempo tutti conoscevamo a memoria e che più non sono nella memoria collettiva:

  • Superbia (va’ dove ti porta il vanto)
  • Avarizia (carte di credito e crediti di carta)
  • Invidia
  • Ira (per un nonnulla va subito in colera)
  • Lussuria
  • Gola (Inno alla Gola!)
  • Accidia

Inizieremo con la superbia. A presto, su questo blog.




Giuseppe Lucca