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Posted 15 Gennaio 2009 by Graphe.it in Racconti e testi
 
 

La casalinga felice


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Un racconto di Tiziana Foglio.

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La casalinga feliceLe piaceva stare in casa. Occuparsi della cucina, mantenere tutto pulito e in ordine. Era rassicurante sapere che c’era sempre qualcosa da fare e poi da ricominciare

Fu una di quelle mattine, mentre spolverava le videocassette. L’occhio le scivolò sul filmino del matrimonio, sorrise e si sedette davanti al televisore. Il giorno più bello della sua vita… Uno shock. Qualcuno ci aveva registrato sopra uno squallido film porno! E non era l’unico! Quel porco di suo marito, come aveva potuto. Artigliò la borsa e come una furia scappò fuori. L’odiava, ma non avrebbe detto nulla.

Qualche giorno dopo rivide quella cassetta e la settimana seguente, ancora e poi non riuscì più a farne a meno. Iniziarono a venirle strani pensieri per la testa fino a quando si decise. Montò una webcam sul suo computer ed entrò in una di quelle chat.

L’idea di passare dall’altra parte, di spogliarsi e di essere spiata, la eccitava da morire. La Dea Bendata, così si faceva chiamare. Il viso era l’unica parte di sé che non scopriva mai. Qualcuno gli chiedeva di farlo, ma dovevano accontentarsi di toccare il suo corpo con gli occhi. Almeno loro la guardavano, per suo marito quasi non esisteva. Come le sarebbe piaciuto essere scoperta, sì. A volte, quando spegneva la webcam, scoppiava in lacrime e correva in bagno a lavarsi.

Da qualche tempo chattava in modo assiduo con un tipo, un certo Zorro64. Si faceva vedere sempre dalla bocca in giù. Le piaceva parlare con lui, condividevano molte cose e volte aveva l’impressione di conoscerlo da una vita, così un giorno decisero di incontrarsi. Una pazzia… E se si fosse innamorata? Non sapeva nemmeno perché avesse accettato quel invito, come le era venuto in mente…

Si diedero appuntamento nella villa comunale, vicino alla fontana. Lui avrebbe indossato un cappello nero e lei un foulard rosso.

Fece un po’ di ritardo, fino all’ultimo fu sul punto di tornare indietro. Non era mai stata coraggiosa, poi notò un uomo seduto sulla panchina, non poteva che essere lui.

Arrivò alle sue spalle, si sfilò il foulard e lo bendò. Lui sorrise, voleva stuzzicarlo e quando girò la testa… suo marito.




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