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Posted domenica, 18 Gennaio 2009 by Graphe.it in Editoriale
 
 

Grigore Vieru (1935-2009)


Grigore VieruNella notte è morto a Chisinau il poeta Grigore Vieru che giovedì scorso aveva subito un gravissimo incidente. La Graphe.it Edizioni – in collaborazione con l’Associazione Italia-Moldavia – nei mesi scorsi aveva firmato con Vieru un contratto per la traduzione di alcune sue poesie in italiano.

Grigore Vieru è stato qualificato dalla critica letteraria romena come “il poeta delle origini del mondo”, capace di accentrare, sintetizzando, le problematiche dell’uomo contemporaneo nei topos essenziali dell’umanità: la Madre, l’amore, l’arte, la Patria e la lingua. Il poeta, sostenitore delle iniziative culturali dell’Associazione Italia-Moldavia, è stato più volte insignito dalle maggiori autorità del mondo letterario internazionale e dalle istituzioni accademiche romene, al punto di essere stato proposto nel 1992 al Premio Nobel per la Pace. Nell’aprile 2007, invece, ha ricevuto a Ginevra dal World Intellectual Property Organisation, una medaglia d’oro per la sua intera attività letteraria.

Di seguito una poesia di Vieru, tradotta da Olga Irimciuc:

I morti sono
come dei bambini.
La sera devi raccoglierli
in casa.
Devi lavarli
prima di coricarli.
Devi chiuder loro gli occhi,
baciarli sulla fronte.
Devi vegliare
che non cadano
dalla culla di terra gialla.
Lasciate i morti
dormire in pace
accanto alla rosa bianca
della sorgente,
sotto un cielo di foglie
del rigoglioso albero.
I morti sono
come dei bambini
e ognuno di noi
ha i suoi morti.




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)