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Posted 30 Marzo 2009 by Davide Giansoldati in Mondolibri
 
 

Il racconto comico: prima lezione


I racconti comici

Il manager era mostruosamente in ritardo.
Indossava il suo perfetto completo Zegna e ogni due secondi, guardava il Rolex d’oro imprecando.
Finalmente il treno arrivò in stazione.
Il manager si chinò, prese il suo porcellino rosa e salì in prima classe.

Il racconto comico nasce da una situazione buffa: prevede un salto dal mondo reale, che tutti conosciamo, al mondo comico, dove c’è un cambio, un vero e proprio salto nell’assurdo o nell’opposto.

Tutti noi possiamo inventare situazioni comiche: basta pensare alla nostra vita di tutti i giorni, alle nostre esperienze e immaginare che all’improvviso qualcosa cambi direzione.

Pensiamo ad esempio a

  • uno iettatore che all’improvviso porta fortuna
  • un mafioso che ha paura di sparare
  • una ninfomane che non sa cosa sia il sesso
  • un bambino che gestisce un’azienda
  • un miliardario che si sveglia povero
  • un dio greco senza poteri
  • il sole che non sopporta il caldo

Tutti questi sono spunti per delle trame di possibili racconti comici.

Scrivere un racconto comico, però, è prima di tutto una questione di “coraggio di osare”.

Lasciamo un attimo da parte carta e penna e proviamo a pensare a quante volte abbiamo rinunciato a fare una battuta comica tra amici per paura di sembrare ridicoli o di non essere capiti.

Paura: è questa il nemico numero uno della comicità e la Paura si fa aiutare dal nostro giudizio ipercritico. Paura e giudizio sono in agguato anche nella scrittura e non ci permettono di dare libero sfogo alla nostra creatività.

In questa lezione faremo quindi due esercizi che servono a “scaldare” la nostra mente: svolgeteli senza pensare alle parole, non abbiate paura, stiamo sperimentando.

Primo esercizio: scrivete dodici nomi e affiancate ad ognuno di essi una parola buffa o divertente. Scrivete proprio i primi dodici che vi vengono in mente.
Io ho scritto di getto questi:

1. Sara la Tana
2. Laura che scala
3. Sole, che vole?
4. Ermenegildo da Bon insegna
5. Edo, lo vedo
6. Luca in buca
7. Semo lo Scemo
8. Gioia che noia
9. Sara in Bara
10. John le bon
11. Deborah da sotto
12. Samantha da sopra

Giocate e divertitevi dozzina di nomi, dopo dozzina di nomi: provate a fare questo esercizio ogni giorno per una o due settimane, cercando sempre nuovi nomi buffi e divertenti.
È tutta una questione di allenamento e di costanza!

E ora… il secondo esercizio: prendete un foglio di carta e una penna e scrivete sei sostantivi singolari (comprensivi di articolo) e numerateli da 1 a 6.

Io ho scritto

1. Il cane
2. La mucca
3. La stella
4. La stalla
5. Il divano
6. Il gigante

Lasciate qualche riga di spazio e poi scrivete sei verbi transitivi a caso tutti in terza persona e numerateli sempre da 1 a 6.

1. mangia
2. beve
3. vede
4. suona
5. fonde
6. raccoglie

Per finire sotto qualche riga, scrivete altri sei sostantivi singolari (comprensivi di articolo) e numerateli sempre da 1 a 6.

1. Il pesce
2. La piovra
3. La pistola
4. La lattuga
5. La donna
6. Il sale

Ora prendete un dado, tiratelo tre volte e scrivete la frase selezionando il numero relativo da ogni colonna. Ad esempio io ho ottenuto la terna 254, quindi: La mucca fonde la lattuga

Cosa vi fa venire in mente questa frase? Cosa fa questa mucca? Perché fonde? Perché proprio la lattuga?

Ora tocca a voi: sperimentate, se la prima combinazione non vi piace, rilanciate i tre dadi. Se non riuscite a trovare una terna che vi piace, provate a riscrivere da capo le tre liste.

Non abbiate paura di sbagliare, lasciate da parte il giudizio, pensate solo a divertirvi, pensate solo a seguire queste istruzioni, il resto verrà da sé un passo alla volta.




Davide Giansoldati

 
Scrittore, Writing Coach, esperto di Marketing & Comunicazione, facilitatore di Creatività