6
Posted 30 Agosto 2009 by s-m-n in Mondolibri
 
 

Come inviare un manoscritto a un editore

Come inviare un manoscritto a un editore

Come inviare un manoscritto a un editore

E va bene, ormai i giochi sono fatti: abbiamo scritto un romanzo, lo abbiamo corretto, ricorretto e ri-ricorretto una terza e una quarta volta, abbiamo scelto quali editori potrebbero fare al caso nostro (era l’argomento dell’articolo precedente, ricordate?) e adesso non ci resta che spedirlo.

Sembrerebbe una cosa facile (e in effetti è così) però prima di abbandonare definitivamente il nostro lavoro nelle mani di un editore è bene sincerarci di aver controllato anche gli ultimi particolari. E cioè:

  • stampate il testo: il formato migliore è quello A4 (i normali fogli di carta per le stampanti) usate inchiostro nero su sfondo bianco e – soprattutto – preoccupatevi che sia leggibile. Leggibile vuol dire che un normale essere umano deve essere in grado di distinguere i singoli caratteri che compongono le parole. In altri termini, non usate un font microscopico per risparmiare la carta!;
  • mettete una rilegatura ad anelli: sembra una cosa ovvia da dire, e infatti lo è, e non aggiungo altro;
  • mettete i vostri stupidi dati! Io tra l’altro non mi fido per niente di chi lavora nelle case editrici, così li scrivo sia sulla lettera di presentazione che sul frontespizio del manoscritto che ancora nell’ultima pagina. Almeno una non dovrebbero perdersela, o almeno si spera;
  • non fate la figura dei pazzi: non aggiungete lettere minatorie, ciocche di capelli, frasi del tipo: in questo momento riesco a vederti! o altre cose che possano terrorizzare il vostro esaminatore. La gente vuole lavorare con persone normali, per cui cercate almeno di fingervi tali.
  • Aggiungete una presentazione che risponda a queste domande:
  1. Chi cavolo siete voi? Anche se a nessuno gliene frega niente in realtà, per cui siate brevi inserendo titolo di studi e – cosa fondamentale – altre eventuali pubblicazioni. Tra l’altro, se avete già pubblicato altri libri non vedo a cosa possano servirvi i miei consigli visto che come s’invia un manoscritto lo sapete già.
  2. Cosa avete scritto? Qual è il genere letterario del vostro libro? Quante pagine sono e a quali testi famosi assomiglia maggiormente? Chi prende in mano il vostro lavoro deve capire immediatamente che cos’è, così da decidere in fretta se gli può interessare oppure no (oppure no è molto più probabile, in genere).
  3. Di cosa parla il vostro libro? Cercate di fare un riassunto rapido e veloce e che riempia al massimo una paginetta. Nessuno ha voglia di leggersi davvero il vostro manoscritto, per cui includete anche il finale!

A questo punto direi che ci siamo! Mettete insieme tutto quello che avete prodotto, infilatelo in una busta, scrivete l’indirizzo del destinatario, indicate il mittente (sempre nell’idea che almeno uno di tutti i recapiti che gli avete dato non vada perso) e andate alla posta.

Io vi consiglio di fare una raccomandata con ricevuta di ritorno, che anche se costa di più per lo meno vi conferma che il testo è arrivato: non per niente abbiamo scelto di inviare il testo a pochi editori, e le ricevute di ritorno vi serviranno come promemoria per ricordarvi, tra un anno, a chi accidenti avevate spedito il vostro libro.

Adesso non resta che prendere il numeretto e aspettare il vostro turno… con l’augurio di non dover fare una fila troppo lunga.

Simone Maria Navarra è autore de
Io scrivo. Manuale di sopravvivenza creativa per scrittori esordienti
Delos Book 2009, pagine 150, euro 14,00

Foto | Pixabay




s-m-n