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Posted lunedì, 2 novembre 2009 by Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

In memoria di Alda Merini (1931-2009)

Alda Merini

Alda Merini (1931-2009): L’umile giunchiglia

Alda Merini è morta ieri, 1 novembre 2009, nell’ospedale San Paolo di Milano. Si spegne, così, una delle voci più grandi della poesia del Novecento: una voce non solo della poesia italiana, ma mondiale. Le sue poesie – ma anche i suoi testi in prosa – rimarranno come eredità di una sì grande donna che ha saputo scrivere i suoi versi con il cuore e con la sapienza, vergando poesie che arrivano dritte nell’intimità di ognuno di noi.

Vogliamo ricordare Alda Merini e salutarla con una sua poesia, dal titolo L’umile giunchiglia:

Dimmi almeno
che oscura meraviglia
già ti prende di me,
che trovi bella
questa sommessa,
e umile giunchiglia
che già ti paragona
a una stella;
dimmi che me divina
e me presente
senti dentro
il tuo letto di piacere,
dimmi che un bacio
fuga dolcemente
tutte le smanie
e tutte le chimere.




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)