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Posted 22 Novembre 2009 by Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Tu non sai: ci sono betulle che di notte levano le loro radici

Tu non sai: ci sono betulle che di notte levano le loro radici

Tu non sai: ci sono betulle che di notte levano le loro radici

Nel 2000 Alda Merini ha pubblicato con Frassinelli un libro in prosa dal titolo L’anima innamorata. Il testo era corredato dai disegni di Alberto Casiraghi. Si tratta di un testo miscellaneo, composto da pensieri, riflessioni, aforismi. Il libro L’anima innamorata di Alda Merini è dedicato «alla cara memoria di padre David Maria Turoldo, poeta e amico». Padre Turoldo era morto nel 1992.

In questa raccolta figura, tra le altre, una riflessione che ha avuto molto successo. Alda Merini parla delle betulle e degli alberi in genere: per la poetessa dei Navigli gli alberi sono un po’ il rifugio dei poeti. O la loro ultima tomba.

Tu non sai: ci sono betulle che di notte levano le loro radici, e tu non crederesti mai che di notte gli alberi camminano e diventano sogni. Pensa che in un albero c’è un violino d’amore. Pensa che un albero canta e ride. Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi diventa vita. Te l’ho già detto: i poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire.

Foto | Pellaea




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)