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Posted sabato, 28 novembre 2009 by Silvana Sonno in Punti di vista
 
 

Manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne


In occasione della manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne che si tiene oggi a Roma, riproponiamo la Filastrocca del bum bum di Silvana Sonno.

Banner manifestazione 28 novembre a Roma

Bum. La palla tocca il palo
la rete resta intatta e da una curva sale
alto l’urlo di festa
dall’altra invece ringhia
acuta la protesta.

Bum. Lo sparo parte e coglie
proprio la tua finestra.
Si spara per far festa
se ne va l’anno vecchio
tuo figlio a terra resta.

Bum. Il gas che fuoriesce
da dentro la cisterna, esplode
e all’improvviso nel fuoco
che divampa si scioglie ogni dilemma:
il costo della vita, la paga che non basta,
le rate da saldare, tuo figlio che non studia,
la moglie che si lagna. Stai sempre a lavorare,
non fate mai una festa.
Dentro lame di fuoco la vita tua si scioglie
e di tutti i pensieri solo cenere resta.

Bum. Lo schianto nella notte
e il buio presto avanza
si riprende ogni cosa:
luci e note di danza.
Domani una campana, con la sua voce mesta
racconterà agli amici com’è andata la festa.

Bum. Obama è presidente.
si stappa lo spumante
cento neri fan festa.
Altri brindano lieti alla democrazia
che governa il paese
migliore che ci sia.

Bum. Il razzo centra il tetto
la vita fugge lesta
per terra dentro il sangue
raggruma la minestra.
Amina, Ben, Ahmed
giacciono senza sguardo.
Domani niente scuola.
Che sia giorno di festa?

Bum. Se ti metti gli occhiali
Nessuno penserà che celi un occhio nero,
uno zigomo rotto e il cuore tuo ferito
dall’ira del marito.
Pure se sei ammaccata sei pronta per uscire
insieme a festeggiare dieci anni di martirio:
fiori doni e promesse di ritual delirio.

Bum. A noi donne si chiede di restare vicine
a chi ci fa la festa, e chi guida la festa
ci vuole sempre accanto:
stadio, famiglia, chiesa,
lotta,lavoro,pianto.

Noi donne siamo tante
e siamo dappertutto:
madri sorelle spose
suore poete e cuoche
soldate e dottoresse
avvocate e cantanti
maestre ed infermiere
maghe scienziate e sarte
puttane e ballerine
operaie e precarie
badanti e levatrici
commesse e cameriere
artiste a vario titolo
signore e signorine.

Noi donne siamo tante
e siamo dappertutto

Bum. Bum. E basta! …




Silvana Sonno