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Posted martedì, 19 Gennaio 2010 by Graphe.it in Racconti e testi
 
 

Espiazione


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Un racconto di Rita Landi

Musica

Ciao Cari,

come potete notare dal titolo di questo post, ho trovato il modo giusto di espiare… sapete, non vado mai a messa, nemmeno il giorno di Natale e lassù, per questo, qualcuno mi gioca dei tiri…

Non vinco mai niente ma forse quel qualcuno mi ha omaggiato di biglietti per il concerto di un datato cantante attraverso strane vie! Una messa del papa sarebbe stata più digeribile! Mai visto nulla di più orchitico. Lui, il cantante,  è oramai completamente plastificato, quando ballicchia muove soltanto la parte finale degli arti, dal gomito alla mano e dal ginocchio alla caviglia, pestando spesso i piedini. Ma si piace e neanche poco. Lo spettacolo prevede la proiezione di un film intitolato come una sua canzone famosa, canzone che ricorre a intervalli regolari, circa ogni dieci minuti, con le voci di tanti altri cantanti e la sua, del mitico; proiezioni infinite, inarrestabili e frantumanti per più di tre ore. E la sapete una cosa? È  la prima volta che vedo un concerto dove il cantante ricorre al karaoke! Sono presenti sul palco tre video che suggeriscono le parole, in bianco se deve cantarle lui, in verdino se si tratta delle parole destinate al collega duettante (virtuale, in registrazione). Ho creduto per un momento di essere nella tavernetta di un vecchio amico, ai tempi d’oro, ma almeno allora non c’era nulla di strano ad utilizzare il karaoke… Per non farmi mancare nulla, ero seduta dietro a due mausolei che non comperano il deodorante alla coop, lo rubano nei gabinetti dell’autogrill, con un risultato veramente poco edificante. La rottura è durata dalle 21,15 alle 0,40, la sala era gremita di personaggi sottratti al museo delle cere, chi muoveva solo le falangi, chi il capo, chi si muoveva veramente troppo e chi annaspava in attesa di una fiala di formaldeide… ma erano mescolate ad adolescenti ricoperti di belletto anch’essi da museo delle cere… insomma, non una questione di età ma di apprezzamento collegato a strani e improbabili look!

Assalita da grande nostalgia per il mio ultimo concerto dei REM, dove non potevi restare ferma guardando i movimenti di quella meravigliosa creatura, viva, vivace, bella, sensuale, stimolante, eccitante se me lo passate, quanti sospiri….

Ore 0,45, a piedi verso casa, un freddo da belare, con le mani trasformate in Swarovski, mi veniva anche da piangere… Ma non ero commossa ero proprio inferocita!! Per essermi fatta fregare dai ricordi del passato, andati nei pressi del wc dell’autogrill e dalla consapevolezza che GRAZIE A DIO la vita va avanti e c’è chi riesce a cambiare… Nei testi le parole amore, perdono, buon viaggio, ritorna, amore… che palle, sono talmente inflazionate da diventare ridicole e da quello che dicono l’uomo-personaggio beve molto, quindi se le fa e se le beve… Peccato ci siano tante persone che per continuarle a bere con lui, pagano pure ottantadue euro!

Quindi, per chi avesse da espiare… questo concerto è meglio delle preghiere!!!

P.S. Ho volutamente omesso il nome del cantante in questione perché la Graphe.it non debba pagare per le mie cattive recensioni, ma chi ha visto il concerto suddetto, di certo riconoscerà il cantante!

Foto | Taras Kalapun




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