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Posted domenica, 25 Aprile 2010 by Silvana Sonno in Punti di vista
 
 

25 aprile 2010. Bella ciao delle mondine

Silvana Mangano, che impersona una mondina, in Riso amaro

25 aprile, festa della liberazione: Bella ciao!

25 aprile, festa della liberazione: Bella ciao

Come è noto l’inno del 25 aprile è Bella Ciao, che ricorda la Resistenza e la guerra partigiana contro l’occupazione nazista e il fascismo.

Ma viviamo in tempi difficili, e già più di un sindaco, soprattutto nelle brumose regioni del Nord, ha dichiarato che non permetterà alla banda del suo comune di suonarlo, perché non è una canzone “istituzionale” e, dunque, meglio sostituirlo con altro; ad esempio, la Canzone del Piave, che è un bellissimo canto popolare, ma che, con la celebrazione del 25 Aprile, ci sta come i cavoli a merenda – metafora poco elegante, ma appropriata – . Pertanto, in nome dello spirito di conciliazione che si invoca anche dalle alte sfere, e in nome dell’amore contro le odiose contrapposizioni che non fanno bene alla nostra democrazia, che sì, è nata dalla Resistenza, ma bisogna guardare in avanti, ohibò, e corrispondere al genuino sentimento della “gente” – soprattutto se santificata dalle acque del divino Po – propongo di cantare questa versione che è più padana, in quanto canto delle mondariso, salvo notare che non è certo, nel contenuto, meno “resistente”, anche perché molte di quelle donne confluirono nel movimento partigiano di cui furono fiere coprotagoniste.

E questa è Storia.

Bella ciao delle mondine

Alla mattina appena alzata
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao

alla mattina appena alzata
in risaia mi tocca andar.

E fra gli insetti e le zanzare
o bella ciao…

e fra gli insetti e le zanzare
un dur lavor mi tocca far.

Il capo in piedi col suo bastone
o bella ciao…

il capo in piedi col suo bastone
e noi curve a lavorar.

O mamma mia, o che tormento!
o bella ciao…

o mamma mia o che tormento
io t’invoco ogni doman.

Ma verrà un giorno che tutte quante
o bella ciao…

ma verrà un giorno che tutte quante
lavoreremo in libertà.




Silvana Sonno