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Posted venerdì, 3 Settembre 2010 by Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Perché tu non mi veda, una poesia di Marina I. Cvetaeva

Marina I. Cvetaeva, Perché tu non mi veda
Marina I. Cvetaeva, Perché tu non mi veda

Perché tu non mi veda. Perché tu non mi senta. Perché tu non fiorisca. Tante situazioni affronta la poetessa russa Marina Ivanovna Cvetaeva (Mosca, 8 ottobre 1892 – Elabuga, 31 agosto 1941) in questa poesia. Come ricorda Wikipedia, «la poesia della Cvetaeva unisce l’eccentricità a un rigoroso uso della lingua, non priva di metafore paradossali». Un assaggio dello stile della poetessa è la poesia Perché tu non mi veda, che vi proponiamo nella traduzione di Fiornando Gabbrielli. Il componimento di Cvetaeva ha come data «25 giugno 1922».

Perché tu non mi veda

Perché tu non mi veda –
In vita – io d’invisibile,
Spinosa siepe mi circondo.

Di caprifoglio mi cingo,
In calaverna scendo.

Perché tu non mi senta
Di notte – io mi fortifico
Nella scienza dei vecchi:
Nella riservatezza.

Di fruscii mi cingo,
Di brusii mi copro.

Perché tu non fiorisca
Troppo – in me – per boscaglie: per libri
Viva mi caccio, dove càpita:

Fantasie cingo,
Finzioni vesto.

Foto | Pixabay




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)