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Posted venerdì, 21 gennaio 2011 by Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Sandro Penna (1906-1977), poesie

Sandro Penna

Sandro Penna ritratto da Vittoriano Rastelli per Epoca (1974)

Il 21 gennaio del 1977 moriva a Roma il poeta Sandro Penna. GraphoMania – che nella sua città natale, Perugia, ha la sede – lo ricorda, proponendovi tre poesie.

La prima poesia di Sandro Penna che vi proponiamo è ambientata nel momento del dormiveglia:

Nel sonno incerto sogno ancora un poco.
È forse giorno. Dalla strada il fischio
di un pescatore e la sua voce calda.
A lui risponde una voce assonnata.
Trasalire dei sensi – con le vele,
fuori, nel vento? – lo sogno ancora un poco.

Con Notte andiamo indietro nel tempo rispetto alla precedente poesia e ci soffermiamo sul fascino della lettura notturna:

Notte – sogno di sparse
finestre illuminate.
Sentire la chiara voce
dal mare. Da un amato
libro veder parole
sparire… – Oh stelle in corsa
l’amore della vita!

Ed è ancora la notte (insieme al vento, qui definito dolce) a farla da padrone nell’ultima poesia di Sandro Penna che vi proponiamo:

Mi nasconda la notte e il dolce vento.
Da casa mia cacciato e a te venuto
mio romantico antico fiume lento.
Guardo il cielo e le nuvole e le luci
degli uomini laggiù così lontani
sempre da me. Ed io non so chi voglio
amare ormai se non il mio dolore.

La luna si nasconde e poi riappare
– lenta vicenda inutilmente mossa

sovra il mio capo stanco di guardare.

Foto | WikiCommons




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)