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Posted 2 Maggio 2011 by Francesco Fiabane in Racconti e testi
 
 

Il trasloco


Devo di nuovo cambiare casa.

Quanti di voi potranno capirmi, sono sicuro che sarete in tanti, ma lo spazio non basta mai!

Arrivi nella nuova casa e ti sembra perfetta, grande e spaziosa come la volevi tu: grande seminterrato, grande giardino. Io preferisco le villette di periferia, discrete, isolate, senza troppi vicini curiosi o sguardi indiscreti.

I primi tempi sono sempre i più eccitanti: riordinare, sistemare, programmare e quando tutto è pronto ti senti proprio soddisfatto.

È sempre così: appena ti stabilisci in una nuova casa non passa troppo tempo che subito iniziano le visite.

I primi, puntualissimi devo ammettere, sono i Testimoni di Geova. Poi ci sono i venditori porta a porta, gli zingari e, i miei preferiti, i truffatori a domicilio; sì proprio quelli, quelli che vengono a casa tua con il preciso scopo di mettertela nel culo!

Però… adesso non so più dove metterli…!

Lo scantinato ormai è saturo, ho anche rimesso le mattonelle uguali alle originali, e in giardino mi è rimasto pochissimo spazio, forse altri due – massimo tre – corpi; ho già ordinato il prato inglese da riporre sopra. Sono certo che crescerà rigoglioso e verde, il concime non gli mancherà…

Peccato però, un poco mi dispiace non potermi godere il prato inglese, ma credo che ormai sia proprio ora di traslocare.

Foto | janetmc




Francesco Fiabane