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Posted martedì, 6 settembre 2011 by Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Ecco l’ultima rosa dell’estate, una poesia di Thomas Moore

Ecco l'ultima rosa dell'estate, una poesia di Thomas Moore

Ecco l’ultima rosa dell’estate, una poesia di Thomas Moore

Forse è il cadere dei petali il segno inequivocabile che l’estate sta finendo e che ci si avvicina all’autunno e al lungo inverno. L’immagine dei petali cadenti è ripresa da Thomas Moore (1779-1852) che nella poesia Ecco l’ultima rosa dell’estate istituisce un paragone con la sua amata. La rosa potrà anche sfiorire e rimanere sola, ma lui non lascerà mai la persona amata, anche se sfiorisce.

Ecco l’ultima rosa dell’estate
che va via sfiorendo da sola.
Tutte le sue graziose compagne
sono già appassite e scomparse.
Nessun fiore della sua famiglia,
nessun bocciolo di rosa le è vicino
a riflettere il lieve arrossire
a dare un sospiro per un sospiro.

Io non ti lascerò sola
mentre langui sul tuo stelo
Fino a che l’amore dorme,
va’ e dormi con loro.
Così gentilmente cospargo con i tuoi petali il letto
dove gli sposi del tuo giardino
giacciono senza profumo e inerti.

Possa io seguirti presto
quando gli amici partiranno
e le gemme cadranno dal cerchio brillante di luce.
Quando i veri cuori sono appassiti
e quelli affettuosi sono gonfi
Chi potrebbe abitare questo buio mondo, da solo?

Foto | T. Kiya




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)