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Posted domenica, 27 Novembre 2011 by Graphe.it in Mondolibri
 
 

Sotto un altro cielo. Intervista a Chiara Perseghin


Chiara Perseghin è autrice per la collana eTales di Sotto un altro cielo, un racconto ricco di suggestioni, a metà strada tra il thriller e il mistery, che potrebbe piacere ai tanti estimatori di Dan Brown. Le abbiamo rivolto qualche domanda.

Come è nato il tuo racconto, sulla scorta di quali suggestioni?
Cominciamo col dire che sono di origini padovane, ma, come succede a molti, non conosco a fondo le bellezze artistiche della mia città. Un paio di estati fa, durante una mia breve permanenza a Padova, mi sono recata a visitare la Cappella degli Scrovegni, uno dei capolavori di Giotto. Aveva subito un restauro qualche anno fa ed ero curiosa di vedere il risultato. Sono rimasta strabiliata, e tornata a Roma ho cominciato a ipotizzare un racconto ambientato proprio agli Scrovegni. Una sorta di omaggio alla mia città.

Hai svolto delle ricerche prima di dedicarti alla scrittura del testo?
Era indispensabile. Da qualche tempo mi frullava per la mente l’idea di un racconto “demoniaco” e la sfida di poterlo ambientare agli Scrovegni mi stuzzicava. Ho fatto parecchie ricerche sulla storia della Cappella e mi sono trovata immersa in un mare di notizie che sembravano perfette per il mio racconto. L’ipotizzata presenza di presunta porta in punto diverso da dove si trova quella attuale, la realizzazione di una visita guidata virtuale con… Beh, non posso andare oltre, svelerei troppo del mio racconto!

Poche settimane fa ha suscitato grande scalpore la scoperta di un’immagine “demoniaca” celata all’interno di un affresco di Giotto. Immagino che questa notizia non ti abbia lasciato indifferente…
Infatti! Sfogliando in digitale il quotidiano sul mio iPhone mi sono imbattuta in questa notizia: sono rimasta qualche secondo ferma a fissare la piccola immagine e il titolo. Letto voracemente di cosa si trattava, sono andata a controllare le foto con il dettaglio del demone… È incredibile! Ho pensato subito, ovviamente, al mio racconto. Insomma, devo ammettere che la mia fantasia è stata battuta da… Giotto!

Che tipo di scrittrice sei, razionale o istintiva?
Istintiva, senza dubbio. Se mi viene un’idea per un racconto mi butto a capofitto. Posso scrivere un racconto (breve, ovviamente) in un’unica sessione. Se lo trascino troppo a lungo finisco col perdere interesse per ciò che scrivo e devo lasciar perdere. La stessa cosa mi succede come lettrice.

Cosa pensi dell’eBook?
È l’invenzione più bella dopo l’iPod. Ho cominciato acquistando un eReader base, per cedere se riuscivo a leggere, e l’esperimento è riuscito talmente bene che successivamente ho acquistato un Kindle, per poi passare direttamente a usare l’iPhone come lettore di ebook. Non solo. Il mio entusiasmo come lettrice in formato digitale mi ha portato a pubblicare, agli inizi di novembre, un saggio-biografia, Julian Assange Nemico Pubblico Numero Uno, direttamente in digitale, con SBF Narcissus.

A cosa stai lavorando in questo periodo?
Al momento sto sistemando una raccolta di racconti che potremmo definire noir. Essendo una scrittrice istintiva, col tempo ho accumulato parecchio materiale che giaceva sul mio computer senza un ordine preciso. Facendo un po’ d’ordine mi sono accorta che una parte dei racconti era caratterizzata da una certa unità di genere, il noir appunto, e allora…

Progetti futuri?
Ho un progetto nel cassetto, ma è piuttosto impegnativo e deve essere preceduto da un grosso lavoro di ricerca. Si tratta di un personaggio affascinante, ma non vi svelerò di chi si tratta. Un unico indizio: si tratta di un illusionista.




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