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Posted 24 Giugno 2012 by Graphe.it in Racconti e testi
 
 

L’alba


Era la via così silenziosa a quell’ora che si sentiva bene il fruscio di una foglia secca su pei lastroni asciutti, mossa da una folata di venticello. Era l’alba. Ma quei vicoli, le stradicciuole, la piazzetta del Mercato ancora dormivano. Intanto saliva lentamente, dall’estremo lembo del mare, un chiarore infocato di sole, e il riverbero ne colorava di rimpetto le case su per la marina, mentre le vetrate s’accedevano tra quella gran pennellata rosea, che di tutte le case confondeva le linee bizzarre. In cima, altissima, una cupoletta di mattoncelli coloriti s’arrotondava sul cielo indeciso, tutta infiammata di verde, come uno scarabeo di maiolica. Appena se ne vedeva la croce scura, sovrastante.

Dal mare in calma arrivavano rumori indeterminati, voci a distesa indefinibile. Poi, daccapo, si rifaceva il silenzio.

Salvatore Di Giacomo, Alba, in Poesie e Prose,
a cura di Elena Croce e Lanfranco Orsini, Mondadori, 1977, pp 520-521

Foto | ican’tgrowup




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