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Cielo di sabbia, di Joe R. Lansdale

 

 
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In sintesi

Se improvvisamente vi sembrerà di essere avvolti dalla sabbia rossa dell’Oklahoma, non vi preoccupate è solo immedesimazione nella storia così ben raccontata da Joe R. Lansdale. Non correte alcun rischio… voi lettori. I rischi li corrono invece i protagonisti del romanzo Cielo di sabbia: Già quel vento bastava a gettare a terra un uomo adulto, […]

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Posted lunedì, 30 Luglio 2012 by

 
La nostra recensione
 
 

Se improvvisamente vi sembrerà di essere avvolti dalla sabbia rossa dell’Oklahoma, non vi preoccupate è solo immedesimazione nella storia così ben raccontata da Joe R. Lansdale. Non correte alcun rischio… voi lettori.

I rischi li corrono invece i protagonisti del romanzo Cielo di sabbia:

Già quel vento bastava a gettare a terra un uomo adulto, ma niente era peggio della polvere. Quando era rossa capivo che arrivava dall’Oklahoma, dove stavamo anche noi.

Con queste parole si apre il romanzo del grande scrittore texano. Il narratore e protagonista della vicenda si chiama Jack, ed è un ragazzino che a causa della tormenta di sabbia che sta flagellando l’Oklahoma si ritrova improvvisamente orfano. La madre muore soffocata da quello che il medico di famiglia ha definito “il male nero” e il padre si impicca, incapace di accettare la morte della moglie e il peso di dover crescere il figlio in condizioni disperate.

Jack è costretto a crescere in fretta. Dalla condizione di adolescente spensierato passa improvvisamente a quella di essere umano preoccupato di come e cosa mangiare e come sopravvivere. Non rimane a lungo da solo. Si uniranno a lui anche Jane e il fratello minore Tony. Jane è una ragazza molto sveglia e anche molto bugiarda, ma è molto determinata. Il fratellino Tony è totalmente sopraffatto dalla sorella. Jack rappresenta un po’ l’ago della bilancia, o meglio, la mente compassata e più riflessiva. I tre partiranno “prendendo a prestito” la Ford del vecchio Turpin, trovato morto nella veranda di casa sua.

Joe R. Lansdale

Inizia così il loro viaggio per la sopravvivenza, ma anche il loro faticoso percorso verso la maturità. Incontreranno moltissime difficoltà e un gran numero di persone che cercheranno di ingannarli, di rubare loro quel poco che hanno, ma s’imbatteranno anche nella vedova Carson. Gentile e affettuosa come una mamma, tanto da indurre il piccolo Tony a farsi adottare da lei, lasciando la sorella e Jack ripartire da quel nido così accogliente senza di lui.

I ragazzi viaggiano e contemporaneamente crescono e maturano e pare anche nascere un sentimento che va oltre l’amicizia tra Jane e Jack. Un primo bacio tra i due ragazzi, che però non darà seguito a una storia d’amore.

Cielo di sabbia di Lansdale mi ha fatto pensare, l’ammetto, a un romanzo di un altro mostro sacro della narrativa fantastica d’oltreoceano, al celeberrimo Stand by me di Stephen King. L’ambientazione è sì completamente diversa, ma si tratta pur sempre di una storia di ragazzi che chiedono soltanto di crescere e diventare adulti.

Joe R. Lansdale
Cielo di sabbia
traduzione di Luca Conti
Einaudi, 2011
ISBN 9788806208578
pp. 236, euro 17
disponibile anche in eBook

Foto | Larry D. Moore [CC-BY-SA-3.0 o GFDL], attraverso Wikimedia Commons




Chiara Perseghin

 
Chiara Perseghin, nata a Padova, vive e lavora a Roma ormai da molti anni. L’amore per la lettura l’ha portata qualche anno fa ad aprire un blog letterario e ora si ritrova a scrivere su vari siti e riviste che parlano di libri. È autrice di diversi racconti pubblicati su antologie collettive. Addetta stampa di alcune case editrici, lavora in Rai da molti anni.


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