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Posted 2 Agosto 2012 by Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Strage di Bologna. Ricordando la piccola Angela Fresu

Strage di Bologna

Strage di Bologna, 2 agosto 1980.

Oggi, 2 agosto, ricorre l’anniversario della strage di Bologna: il 2 agosto 1980, alle 10:25, un ordigno esplose nella sala d’aspetto della seconda classe della stazione di Bologna. Si tratta di uno degli atti terroristici più gravi avvenuti in Italia nel secondo dopoguerra.

In uno dei suoi messaggi ai familiari delle vittime della strage, scrisse il Presidente Giorgio Napolitano:

Rivolgo il mio pensiero commosso alle ottantacinque vittime di quel vile atto terroristico e agli oltre duecento feriti, rimasti indelebilmente segnati dall’orrore di quella mattina, e sono vicino ai famigliari delle vittime e dei feriti. Il decorrere del tempo non lenisce il loro dolore.

Ognuno di noi ha un modo diverso di ricordare. La nostra amica Rita, da Bologna, ci ha scritto:

Anche quest’anno il 2 agosto lo vorrei ricordare con questa poesia da Antologia per una strage – Bologna 2 agosto 1980 – Gian Pietro Testa – Poesia n. 83 dedicata ad Angela Fresu, tre anni, la più giovane delle vittime della strage.

Chi era Angela Fresu e perché si trovava nella sala d’aspetto della stazione quel 2 agosto 1980, diventando, così, la più giovane vittima della strage di Bologna?

Strage di Bologna: la piccola Angela Fresu

Angela Fresu aveva tre anni e risiedeva a Montespertoli (Fi), con la sua famiglia. Scrive Sassari notizie: “Quel giorno era con sua mamma Maria, di 24, che lavorava come operaia in una fabbrica di confezioni a Empoli in Toscana […] Con sua figlia stava andando in vacanza al lago di Garda con due amiche, Verdiana Bibona di Castelfiorentino e Silvana Ancilotti di Cambiano in provincia di Firenze […] Angela e Verdiana sono morte sul colpo”. I resti della mamma, Maria, furono trovati mesi dopo, sotto un treno diretto a Basilea, in Svizzera.

Ringraziando Rita per la condivisione, per non dimenticare la strage di Bolgona, vi lasciamo alla poesia per Angela Fresu, la cui autrice è Marina:

M’è toccato, mamma,
conoscere il mondo
in un attimo breve.
M’è toccato, mamma
fare un gran salto

come se avessi vissuto
tutti i miei anni.
M’è toccato, mamma
conoscere l’odio.
Ma io ti cerco ancora,
mamma, ti prego
una ninna nanna.

Foto | Nuova società




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)