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Posted 7 Agosto 2012 by Graphe.it in Mondolibri
 
 

Il silenzio imperfetto, di Aldo Penna


Scherma non aveva più bisogno di esercitare la sua influenza sui giornali. Le cronache dei due fogli cittadini, da opposte sponde, stavano già celebrando la sua vittoria ed erano occupate dai profili dei futuri assessori e dalle responsabilità che avrebbero rivestito. Le tv locali lo seguivano nei suoi incontri e riunioni rilanciandone l’immagine di leader moderno ed efficiente. L’imprenditoria cittadina sosteneva a gran voce la necessità che un uomo come lui prendesse in mano la disastrosa economia della città.

In quei giorni la stampa diede abbondante risalto al ritrovamento della testa mozzata di un capretto davanti alla sua segreteria politica, facendo risalire la tensione in città. Tutti sapevano che nel linguaggio mafioso rappresentava una pericolosa minaccia. La solidarietà verso il candidato riempì intere pagine e la Commissione Antimafia fu inviata in città per indagare sul clima d’intimidazione che riaffiorava e colpiva un uomo in prima fila nella lotta al crimine organizzato.

Li Puma non dava notizie da alcuni giorni. Partito da Palermo e diretto alle Eolie per una battuta di pesca su un due alberi, non era mai arrivato a destinazione. La moglie, preoccupata dal silenzio anomalo, aveva avvisato la Capitaneria di porto. A bordo, oltre a Li Puma, tre membri di equipaggio.

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Il libro (dal sito della casa editrice): «Molti libri hanno affrontato il rapporto mafia-politica, in genere all’interno di saggi che partivano dall’esame di fatti oscurati o tralasciati dalla cronaca. In questo bel libro, invece, che è un romanzo, la mafia si muove sullo sfondo, per poi rivelarsi nella sua crudezza ed efferatezza. Fenomeno che muta, cambia, si adatta. Le strategie mafiose attraverso gli anni sono cambiate: dallo stragismo alla tregua, dalla guerra allo Stato alla trattativa con lo Stato, dalla contrapposizione alla convivenza. Uno spirito di convivenza che ha finito per permeare sempre più la società siciliana e nazionale, al punto da far dire a un ministro che con la mafia bisogna convivere. Il risultato è stato, ed è, che abbiamo oggi una mafia apparentemente più “civile”, meno sanguinaria, che torna nei salotti buoni della società e perfino nel circuito delle istituzioni. Nel libro di Aldo Penna, attraverso una trama avvincente, emerge l’intreccio tra poteri legali e poteri criminali che ha caratterizzato la cronaca di questi anni…». (Dall’introduzione di Antonio Ingroia)

Aldo Penna
Il silenzio imperfetto
introduzione di Antonio Ingroia
ISBN 978-88-6222-122-1
Stampa Alternativa, 2010
pp. 280, euro 13




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)