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Posted giovedì, 9 Agosto 2012 by Graphe.it in Punti di vista
 
 

Edith Stein nel settantesimo della morte

http://www.youtube.com/watch?v=tZoce2tKHn0

Il 9 agosto 1942 Edith Stein – da monaca suor Teresa Benedetta della Croce – moriva nella camera a gas del campo di concentramento di Auschwitz. Donna, ebrea, filosofa, cattolica, monaca di clausura, per i cattolici santa e compatrona d’Europa, Edith Stein è una figura immensa. Leggere le sue opere dà un senso di vertigine, sia per la profondità del contenuto che per l’acume che vi si trova.

Invitando le amiche e gli amici della Graphe.it edizioni ad approfondire la conoscenza di questa donna eccezionale, vi lasciamo all’ascolto della canzone Il Carmelo di Echt, scritta da Juri Camisasca. Vi proponiamo la versione cantata da Franco Battiato (in rete trovate c’è anche l’originale di Juri Camisasca e la splendida interpretazione di Giuni Russo). Il Carmelo di Echt, in Olanda, era il monastero di clausura in cui Edith Stein si era rifugiata per fuggire alla furia nazista ma fu trovata e portata, con sua sorella Rosa, nel campo di concentramento di Auschwitz.

E per vivere in solitudine nella pace e nel silenzio
ai confini della realtà,
mentre ad Auschwitz soffiava forte il vento
e ventilava la pietà,
hai lasciato le cose del mondo,
il pensiero profondo dai voli insondabili,
per una luce che sentivi dentro, le verità invisibili.

Dove sarà Edith Stein?
Dove sarà?

I mattini di maggio riempivano l’aria
i profumi nei chiostri del Carmelo di Echt.
Dentro la clausura qualcuno che passava
selezionava gli angeli.
E nel tuo desiderio di cielo una voce nell’aria si udì:
“Gli ebrei non sono uomini”.
E sopra un camion o una motocicletta che sia
ti portarono ad Auschwitz.

Dove sarà Edith Stein?
Dove sarà?

E per vivere in solitudine nella pace e nel silenzio
nel Carmelo di Echt.




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)