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Posted 15 Agosto 2012 by Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Il sole di agosto splende cocente

Il sole di agosto splende cocente

Il sole di agosto splende cocente

O che bel sole di mezz’agosto!, afferma Nedda nell’opera I pagliacci di Ruggero Leoncavallo (1857-1919). Oggi è mezz’agosto e, come nell’opera citata, “il sole di agosto splende cocente”.

Il Ferragosto italiano, memore del riposo dell’imperatore Augusto che lo istituì, è la giornata di relax per eccellenza, tra scampagnate, grigliate, spiagge, montagne e pranzi in famiglia.

Per alcuni è anche un giorno un po’ triste, soprattutto per quanti, per un qualunque motivo, sono soli. Se poi si è soli perché un amore è terminato, allora la giornata odierna si trasforma in un tempo di ricordi.

Tre poesie di Sandro Penna per riflettere sul sole di agosto

Prendiamo in prestito le parole di Sandro Penna (1906-1977) per raccontare d’amore, di sole cocente, di solitudine…

Era la mia città, la città vuota
all’alba, piena di un mio desiderio.
Ma il mio canto d’amore, il mio più vero
era per gli altri una canzone ignota.

[1938-1955]

Ditemi, grandi alberi sognanti,
a voi non batte il cuore quando amore
fa cantar la cicala, quando il sole
sorprende e lascia immobile nel tempo
il batticuore alla tenera lucertola
perduta fra due mani in un dolce far niente?
Anche a me batte il cuore, e pur non sono
io del fanciullo vittima innocente.

[1938-1955]

Amore in elemosina chiedendo
andavo per la strada polverosa.
E il sole mi rideva intorno, intento
a una mia novità meravigliosa.

[1949-1955]

Foto | lucac4




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