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Posted 22 Agosto 2012 by Graphe.it in Mondolibri
 
 

I due magnifici insolenti, di Claudio Nutrito


Nel 1888, quando i suoi genitori si separano, Sacha ha tre anni. Sacha non ricorda di aver mai visto i genitori insieme. Si ricorda anzi di un giorno in cui, mentre gioca, fa arrabbiare la mamma che, esasperata, esclama “Sei proprio come tuo padre!”, al ché il piccolo Sacha, stupito, le chiede “Tu conosci papà?”.

“I miei genitori”, ricorda Guitry “li ho adorati entrambi, ma separatamente. E la famiglia, ciò che chiamano la famiglia, questo non ho mai saputo cosa fosse”.

Da questa frase si dovrebbe dedurre che è possibile amare i genitori anche senza aver mai vissuto in “ciò che chiamano la famiglia” e di cui, a quanto pare, Sacha non ha sentito la mancanza. Una conclusione ideale per scandalizzare i paladini dell’unità della famiglia a tutti i costi. Ma non è tutto. Sacha ci offre un ulteriore motivo di scandalo in questo dialogo tratto dalla commedia “Le nouveau testament” (1919):

  • Jean: Così come niente deve impedire ad un uomo e ad una donna che si amano di passare tutta la vita a adorarsi… nessuna legge, nessun principio, nessuna considerazione, niente deve costringere due persone che non si amano più a continuare a vivere fianco a fianco!
  • Worms: Sì, i bambini.
  • Jean: Me l’aspettavo! I bambini. Ci si attacca a loro come alibi!… «Sono rimasto per i bambini!»…Mai uno che confessi di essere restato per interesse…o per debolezza. Ma, amico mio, nel loro interesse morale, non c’è niente di più pericoloso che offrire a dei bambini lo spettacolo quotidiano di una coppia disunita. Tu vuoi che i bambini ti rispettino, pretendi di educarli, dici loro di prenderti come modello…e poi daresti loro questo cattivo esempio!…

“I miei genitori sono stati insieme per quarant’anni, ma solo per ripicca”, ha detto Woody Allen.

***

Il libro (dal sito della casa editrice): Uno stimolante viaggio nella vasta antologia dei pensieri di François Truffaut e Sacha Guitry. Il punto che accomuna i due artisti, e su cui si sviluppa il libro, è la loro insolenza: l’insolenza delle loro osservazioni e di quelle dei personaggi dei loro film. Un’insolenza che nasce da un’assoluta franchezza nell’esprimere punti di vista inconsueti, in contrasto con i luoghi comuni più diffusi. Un’insolenza che può svelarci delle nuove verità o ricordarci, in modo provocatorio, vecchie verità dimenticate.

Claudio Nutrito
I due magnifici insolenti.
Le parole irriverenti di François Truffaut e Sacha Guitry
Effepi Libri, 2011
ISBN 978-88-6002-022-2
pp. 147, euro 12




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)