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Posted giovedì, 23 agosto 2012 by Mariantonietta Barbara in Mondolibri
 
 

Filosofia, libri e biblioteche: se la cultura è solo un peso


Più di trecentomila libri di filosofia, tra cui collezioni rare risalenti al diciottesimo secolo, abbandonate in un deposito. Non si tratta, ahimè, di un prezioso ritrovamento ma di un trasloco forzato. Dopo aver investito quasi cinque milioni di euro per allestire una preziosa biblioteca, l’Istituto per gli studi filosofici, a Napoli, si rende conto di non poter pagare l’affitto degli appartamenti che dovevano ospitare temporaneamente le collezioni.

Il palazzo che avrebbe dovuto ospitarli non è pronto (anche per adeguarlo alle nuove esigenze servono soldi) e così migliaia di volumi diventano l’oggetto del desiderio di università straniere, pronti a dare loro una casa. In fondo, chi di noi non ospiterebbe volentieri Cicerone, Voltaire, Beccaria e soci?

Potremmo discutere all’infinito di come, magari, prima dell’incauto acquisto sarebbe stato utile verificare la disponibilità dei locali atti ad ospitare i volumi; di come se ne potevano comprare meno e spendere parte della cifra per restaurare l’edificio preposto. Potremmo anche chiederci perché, invece di mandare la collezione all’estero, non viene ridistribuita fra le biblioteche italiane, che sono tante e sempre senza fondi.

Filosofia, libri e biblioteche: se la cultura è solo un pesoPotremmo anche chiederci dove troveranno i fondi per restaurare i preziosi volumi depositati in ambienti poco adatti e sicuramente non dotati di norme di sicurezza per prevenire muffe di vario genere. Troppe domande. Molte delle quali non le pongo solo perché toccheremmo temi ancora più delicati.

Certo che, come si suol dire, questo è uno schiaffo alla miseria. Con tutti i problemi che hanno le nostre biblioteche, basterebbero pochi di questi volumi a giustificare il prezzo di un biglietto d’ingresso. Spero sinceramente che non vengano venduti a privati.

La cultura deve essere pubblica e accessibile, anche quando non ce lo meritiamo, anche quando appare un peso, una spesa e non una risorsa per la formazione e il cambiamento significativo di intere generazioni.

Foto | mararie




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.