0
Posted venerdì, 31 Agosto 2012 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Libri e recensioni: bisogna metterci la faccia


Cantava Mario Venuti nel 2003: “Bisogna metterci la faccia / che tu non voglia / o che ti piaccia / bisogna metterci la faccia / qualunque cosa tu dica / o tu faccia”. Ho pensato subito a questa canzone quando ho visto il blog Recensioni facciali. Meno parole, più facce!  L’idea alla base del blog è molto semplice e, per questo, geniale.

vogliamo recensire i libri di casa nostra, quelli che ci hanno regalato, quelli che non abbiamo mai restituito, quelli che abbiamo ricomprato solo per esposizione, quelli che abbiamo “trovato per caso” in pdf, quelli che abbiamo rubato da casa dei genitori, e lo vogliamo fare senza scrivere una sillaba ma usando unicamente la nostra (vostra?) faccia di gomma. Qui nasce l’idea delle Recensioni Facciali che hanno lo scopo di recensire tramite un unico scatto fotografico e un unica espressione facciale il senso del libro che abbiamo letto e trovare il sunto definitivo dei nostri pareri a fine lettura.

Incuriositi abbiamo contattato i gestori del blog – Jacopo Arca e Ramona Cocco – e abbiamo fatto loro un po’ di domande.

Dice più una foto che mille parole. A proposito di recensioni di libri, cosa può dire la foto di un volto che una recensione scritta, invece, faticherebbe a comunicare?
Scrivere una recensione non ė semplice; scrivere non è semplice. Il linguaggio del corpo è uno strumento che tutti possiamo sfruttare per comunicare con efficacia senza per forza diventare un critico scafato.

Le espressioni del volto, però, possono essere anche fraintese: avete messo in conto questo aspetto ambiguo che, in ogni caso, è molto interessante?
L’ambiguità è probabilmente l’aspetto più interessante e divertente delle recensioni che ben si sposa con l’intento delle stesse: instillare la curiosità.

Qual è stata la molla che ha fatto partire il progetto?
Prima di tutto ė bene chiarire che è nato prima “l’uovo”. Durante una calda giornata estiva feci (Jacopo) una foto della mia faccia mentre leggevo un libro (la prima recensione), un po’ per gioco un po’ per noia, e notai che l’espressione rendeva bene lo stato d’animo derivato dalla lettura. Dopo di che pensai: perché non farlo per altri libri? Perché non condividere l’idea? Perché non pubblicizzare in maniera ironica il piacere della lettura?

Pubblicate tutte le foto che vi arrivano oppure operate una selezione?
Non adoperiamo alcuna selezione delle recensioni anzi, pubblichiamo recensioni facciali di libri già recensiti nel blog. Non ci è mai capitato di ricevere foto offensive per gli occhi e per la sensibilità di alcuni: nel caso ci capitasse un nudo non artistico vedremo il da farsi!

Voi offrite alle autrici e agli autori la possibilità di “fotorecensire” il proprio libro. Va da sé che cercheranno di mostrare la “faccia” migliore. Quale potrebbe essere, invece, il volto dell’obiettività?
Le recensioni d’autore sono nate per dare la possibilità all’autore di giocare con la propria opera e con il lettore. L’obiettività è un elemento che non ci ha mai interessato, in fin dei conti. È più interessante vedere quanta ironia e originalità riesce a far trasparire l’autore stesso, d’altronde una “faccia ordinaria” difficilmente instillerà curiosità.

Andiamo sul cattivo: Facebook ci sta “educando” a ridurre al minimo la possibilità di scrivere/riflettere invitandoci a cliccare o meno sul “Mi piace”. La vostra proposta di recensire con la faccia non potrebbe muoversi in questo senso ed essere vista come un ennesimo colpo basso alla scrittura e alla lettura?
Partiamo dal presupposto che l’offerta della rete è cospicua e variegata: conosciamo tanti siti e tanti blog che si occupano di recensire libri, anche in maniera piuttosto approfondita. Il presupposto delle recensioni facciali è quello di divertire e incentivare amici e sconosciuti al prendere perlomeno un libro in mano. La curiosità e l’ironia sono il fulcro di questo gioco, e lo facciamo sfruttando i mezzi di oggi. In fin dei conti la parola “recensioni” è la cosa più ironica del nostro blog!

In conclusione: quale faccia avete fatto nel leggere le mie domande?
Commento: argute!

Jacopo Arca e Ramona Cocco del blog "Recensioni facciali” leggono le domande di GraphoMania

Se l’idea vi stuzzica e anche voi volete mandare la vostra recensione facciale, sul blog Recensioni facciali trovate tutte le informazioni per diventare dei recensori provetti!




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.