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Posted sabato, 1 Settembre 2012 by Mariantonietta Barbara in Premi letterari
 
 

Dacia Maraini: Campiello alla carriera in attesa del Nobel


In odore di Nobel, secondo il Guardian, Dacia Maraini ritira il Premio Fondazione Campiello alla carriera, che le viene assegnato con questa motivazione:

Il nostro è un omaggio ad una scrittrice italiana tra le più conosciute. Già vincitrice del Premio Campiello nel 1990, la sua fama è dovuta anche al suo grande talento come critica, poetessa, saggista e sceneggiatrice. È diventata un riferimento della cultura italiana. Da sempre attenta ai temi femminili è una delle voci più importanti della nostra narrativa.

Prima che per i suoi libri, la Maraini mi ha colpito per la sua capacità, dovuta non solo ai suoi talenti, ma sicuramente anche alla sua personalità, di non lasciarsi ridimensionare in quanto compagna di uno scrittore di peso come Moravia e, precedentemente, figlia di un altro intellettuale molto amato, Fosco Maraini.

Se non avete mai letto niente di questa eclettica intellettuale italiana, potete cominciare da Bagheria, il romanzo autobiografico che racconta il ritorno in Sicilia della famiglia Maraini, dopo la prigionia e la fame patite in Giappone. La Maraini racconta, e lo fa in modo lucido e tagliente, non solo la sua personale esperienza di bambina, ma anche il mondo aspro siciliano, compresa la realtà della mafia, e quello della nobiltà, cui apparteneva da parte di madre, fagocitante e castrante.

Esce invece il 29 agosto, per Rizzoli, il suo ultimo libro, L’amore rubato, che raccoglie storie di donne alle prese con una ancora troppo imperante misoginia, violenze, maternità. Donne che lottano per i propri diritti fondamentali: l’esistenza e la libertà.

Infine, come terza possibile lettura, vi suggerisco un libro di suo padre, l’orientalista (e fotografo, etnologo, alpinista) Fosco Maraini, che ha regalato ai viaggiatori, anche a quelli che, come me, non si schiodano dal divano, un bellissimo saggio intitolato Ore Giapponesi oppure Il gioco dell’universo. Dialoghi immaginari tra un padre e una figlia, saggio del 2007 in cui la Maraini commenta i diari del padre, morto tre anni prima.

In ogni caso, grazie a questa autrice, vi immergerete non solo in storie e racconti sempre diversi, ma in quell’humus culturale e sociale italiano che a volte ci sfugge o che preferiamo dimenticare.




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.