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Posted mercoledì, 26 Settembre 2012 by Graphe.it in Mondolibri
 
 

Novità in libreria: La dimensione del quotidiano, di Carlos Mesters


La Graphe.it edizioni pubblica oggi, in formato carteceo (su carta riciclata) ed eBook, il libro La dimensione del quotidiano. Breve commento ai salmi del pellegrino. Autore è padre Carlos Mesters, carmelitano, che vive in Brasile, vero e proprio maestro di spiritualità biblica.

Il libro è pubblicato all’interno della collana di spiritualità Pneuma. Riportiamo l’introduzione.

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I salmi del pellegrino formano una serie di quindici salmi nel salterio (dal salmo 120 al 134). Sono salmi brevi. Il popolo li pregava nei pellegrinaggi, salendo verso il Tempio di Gerusalemme. Per questo erano detti anche cantici delle ascensioni. Dicevano: «Venite, saliamo sul monte del Signore» (Is 2,3); «Su, saliamo a Sion, andiamo dal Signore, nostro Dio» (Ger 31,6). Erano chiamati anche canti graduali o canti dei gradini, probabilmente a motivo della larga e maestosa scalinata di quindici gradini che dava accesso al Tempio di Gerusalemme. Da qui, forse, il perché la serie conta esattamente quindici salmi.

I pellegrinaggi a Gerusalemme si facevano tre volte l’anno, nelle tre grandi feste: la festa degli Azzimi o Pasqua, la festa del Raccolto o Pentecoste e le feste delle Tende o dei Tabernacoli (cfr Es 23, 14.17). Arrivavano a piedi dai luoghi più remoti della Palestina. Alcuni dopo cinque, sei o più giorni di viaggio! Si recavano a Gerusalemme, la capitale, «città unita e compatta» dove «salgono le tribù, le tribù del Signore» (Sal 122, 3-4). Altri venivano dalla diaspora, dispersa per tutto il Mediterraneo. I pellegrinaggi erano momenti di grande gioia e fraternizzazione: «Quale gioia, quando mi dissero: “Andremo alla casa del Signore!”» (Sal 122,1). In questi lunghi viaggi, il popolo pregava e cantava i salmi del pellegrino. Anche Gesù li pregò ogni volta che, insieme con i suoi discepoli e discepole, salì in pellegrinaggio alla Casa di Dio in Gerusalemme.

Il libro dei salmi fu completato nel IV o III secolo a.C. Difficile stabilire una data precisa. La serie dei salmi del pellegrino esisteva già prima del libro dei salmi e venne inserita nel libro stesso. I quindici componimenti sono di epoche e luoghi diversi. Alcuni, forse, di prima dell’esilio, all’epoca dei Re. La maggioranza, tuttavia, fu composta dopo l’esilio, verso il V o IV secolo a.C.

Nonostante siano brevi, i salmi del pellegrino nascondono una grande ricchezza. Sono un esempio concreto di come in quel tempo il popolo pregava e si metteva in contatto con Dio. Questi quindici salmi aiutavano il popolo a riconoscere le tracce di Dio nei fatti della vita dal momento che trasformavano tutto in preghiera, anche le cose più comuni della vita di ogni giorno. In maniera molto semplice, rivelano la dimensione del quotidiano. È quanto vogliamo dimostrare in questo breve commento: aiutare a riconoscere e a pregare la dimensione divina dell’umano.

Carlos Mesters
La dimensione del quotidiano. Breve commento ai salmi del pellegrino
Graphe.it edizioni, 2012
formato cartaceo: euro 8,00
formato eBook: euro 1,49




Graphe.it

 
“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)