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Posted venerdì, 28 settembre 2012 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Libri in radio: l’esperienza di “Due minuti, un libro”


Due minuti un libro, come sanno bene le nostre lettrici e i nostri lettori, è un network che realizza recensioni audio che poi vengono trasmesse attraverso varie radio italiane. Il format della trasmissione prevede la presentazione di un libro a puntata evidenziandone le caratteristiche salienti. A volte, se l’argomento del libro lo permette, viene intervistato l’autore o l’autrice del libro in modo da fornire un quadro più completo della pubblicazione.

Ma come inizia l’esperienza di Due minuti un libro? Quali sono i segreti che stanno dietro alla realizzazione di una puntata? Ne abbiamo parlato con Gianluca Melilli.

Portare i libri in radio: come nasce questa vostra iniziativa?
La radio è tra i migliori “luoghi” per parlare di libri perché entrambi sono privi di immagini e quindi stimolano nel modo migliore la fantasia e l’immaginazione di chi ne fruisce. E questo è uno dei motivi per cui spesso chi ha letto un libro e poi vede la trasposizione cinematografica, ne rimane deluso. Ciascuno immagina a modo proprio le scene, i personaggi, gli stati d’animo e via dicendo e tutto ciò è una grande risorsa.
Cinque anni fa, ascoltando i trailer in fm, abbiamo deciso di portare in radio anche i libri, ma differenziandoci dallo stile dei trailer e scegliendo un tono amichevole che riuscisse a raccontare con semplicità i libri.
Ciò premesso, c’è da dire che la nostra redazione nasce, cresce e si forma dentro le radio. Certo, la passione per i libri ha fatto la sua parte.

Come è stata accolta l’idea dalle emittenti radiofoniche? E da quanti lavorano nel mondo del libro (editori, autori)?
Devo dire che l’iniziativa è stata accolta subito con grande entusiasmo da parte delle emittenti radiofoniche: siamo arrivati a centoventi radio nel giro di pochi mesi. Ne approfitto per ringraziare, da questo blog, tutte le radio che ogni giorno ci confermano la loro stima e quelle che si sono aggiunte di recente.
Anche gli editori e gli autori hanno apprezzato la larga diffusione e lo stile; insomma, l’idea. Infatti questa rubrica è uno strumento di promozione che esce dai soliti contesti culturali ed entra, grazie alle radio, dentro la vita di tutti i giorni.

Due minuti un libro: la redazionePraticamente, come funziona la selezione del libro che recensite? Scegliete voi? Vi viene proposto dall’editore / autore e poi voi fate una selezione?
Di norma è l’editore o autore che propone il libro; poi noi facciamo una selezione tenendo conto anche di quanto questo si adatti al pubblico radiofonico.

Ci svela qualche trucco del mestiere per quel che riguarda la realizzazione di una puntata tipo?
Ok. Il trucco più importante è senz’altro centrare il bersaglio, cioè capire qual è il taglio del libro, andare al suo cuore; dato che tutto deve svolgersi in due minuti, bisogna concentrarsi esclusivamente su quello. Altro trucco sta nella selezione/produzione delle musiche che accompagnano il racconto: devono dare l’idea del libro quasi senza aggiungere parole. Finora ci possiamo pregiare di aver ricevuto solo complimenti per il lavoro svolto, nessuno ci ha detto di rifare anche una sola parte di una puntata.

La formula da voi scelta – Due minuti un libro – comporta la predilezione di un genere specifico (narrativa breve, romanzi non molto lunghi e via dicendo) oppure è aperta a tutti i generi, dal saggio alla poesia?
Ringrazio della domanda perché mi permette di parlare di un tema ricorrente. Come accennavo prima, il criterio di scelta non è il genere letterario. Difatti siamo aperti a tutti i generi. In realtà ci mettiamo sempre dalla parte dei radioascoltatori e ci chiediamo singolarmente: mi piacerebbe se qualcuno per radio parlasse di questo libro? È chiaro che ci sono libri particolarmente tecnici o che sono attribuibili a nicchie piuttosto ristrette che, se anche riuscissimo a renderli radiofonicamente fruibili, risulterebbero poco interessanti ai più, e quindi vanno scartati.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.