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Posted 29 Settembre 2012 by Natale Fioretto in Mondolibri
 
 

Lo Hobbit di Tolkien in chiave sovietica


Si celebra quest’anno il settantacinquesimo anniversario della prima edizione de Lo Hobbit o La riconquista del tesoro di J. R. R. Tolkien. La sua prima pubblicazione, infatti, risale al 21 settembre 1937. Secondo l’autore Lo Hobbit può essere così sintetizzato:

Bilbo Baggins era un Hobbit che viveva in una caverna Hobbit e non aveva mai avventure, un giorno lo stregone Gandalf lo persuade a partire. Ha delle eccitanti avventure con orchi e mannari. Alla fine arrivano alla Montagna Solitaria; Smaug, il drago che vi abita è ucciso e dopo una terrificante battaglia ritorna a casa ricco!

Questo libro con l’aiuto di mappe, non richiede alcuna illustrazione e ben si adatta a bambini di età compresa fra i cinque e i nove anni.

Nell’attesa di vederne la complessa trasposizione cinematografia curata da Peter Jackson (14 dicembre 2012: Lo Hobbit. Un viaggio inaspettato; 13 dicembre 2013: The Hobbit: the Desolation of Smaug; e 18 luglio 2014 The Hobbit: There and Back Againvi), proponiamo una curiosità degna di nota. Negli anni Settanta (secondo molti era il 1976, ma altre fonti parlano del ’72) nell’allora Unione Sovietica venne pubblicata un’edizione de Lo Hobbit illustrata da Michail S. Belomlinskij.

C’è da prestare attenzione, in particolare, all’aspetto di Bilbo Baggins che ripete i tratti somatici di un attore molto popolare in epoca sovietica: Evgenij P. Leonov. Le sue improbabili gambe irsute, così come la rappresentazione di Gollum, creano un ibrido a metà strada fra i fumetti dell’epoca e i tipici tratti dei disegni del folclore russo.

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J. R. R. Tolkien
Lo Hobbit o La riconquista del tesoro
Adelphi, 1989
ISBN 9788845906886
pp. 342, euro 11

Via | Retronaut




Natale Fioretto

 
Natale Fioretto è docente di lingua italiana e di traduzione dal russo presso l’Università per Stranieri di Perugia. Si occupa da anni di metodologia dell’insegnamento della lingua italiana come L2. È appassionato di Valdo di Lione e Francesco d’Assisi.