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Posted 3 Ottobre 2012 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

I 10 peggiori film tratti dai libri

I 10 peggiori film tratti dai libri: Il codice da Vinci

Trarre un film da un libro non è sempre un’operazione facile: oltre a dover passare da un mezzo espressivo a un altro, con tutti i rischi e le sfide che questo comporta, c’è da tener presente che chi legge il libro immagina le scene e i personaggi in un determinato modo, mentre al cinema ci viene proposta una, e una sola, delle infinite possibilità che il libro contiene in sé.

I film tratti dai libri non sempre sono operazioni felici: a volte ci troviamo dinanzi a film proprio brutti, altre volte passabili. C’è anche da dire che può verificarsi il caso in cui il film sia migliore del libro.

Vi proponiamo la lista dei dieci peggiori film tratti dai libri. Si tratta, com’è naturale che sia, di una lista soggettiva. Segnalateci nei commenti, se volete, quali sono, secondo voi, i film peggiori tratti dai libri. O, perché no?, anche i casi in cui il film è risultato migliore del libro.

  1. Un amore all’improvviso: questo film è tratto dal romanzo La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo di Audrey Niffenegger che è stato molto apprezzato. Se la storia narrata nel libro ha commosso molte lettrici e molti lettori, il film del 2009 di Robert Schwentke, con Rachel McAdams ed Eric Bana al contrario è risultato insipido.
  2. Guida galattica per gli autostoppisti: tanto brillante il romanzo di Douglas Adams, quanto noiosa la trasposizione cinematografica di Garth Jennings nel 2005.
  3. Il mandolino del capitano Corelli: il bel romanzo di Louis de Bernières, che racconta una storia d’amore in tempi di guerra, è stato una delusione enorme quando è stato portato sul grande schermo nel 2001 da John Madden. Il film, i cui protagonisti sono stati Nicolas Cage e Penélope Cruz, è stato duramente criticato.
  4. Hook – Capitan Uncino è un adattamento di Peter Pan, personaggio creato dallo scrittore scozzese James Matthew Barrie nel 1902. Il film è stato realizzato nel 1991 da Steven Spielberg e ha visto la partecipazione di Robin Williams, Dustin Hoffman e Julia Roberts. Nonostante il cast stellare il film ha incassato moltissime critiche negative.
  5. Un’ottima annata è un disastroso film basato sullo splendido romanzo omonimo di Peter Mayle. Il film è del 2006 ed è stato diretto da Ridley Scott e ha avuto Russell Crowe come protagonista
  6. Eragon: prima della sua uscita al cinema nel 2006, molti paragonavano Eragon a Il signore degli anelli o, addirittura, a Guerre Stellari. Ma il film diretto da Stefen Fangmeier è stato dimenticato assai rapidamente e la maggior parte dei fan ora preferisce ricordare il libro di Christopher Paolini.
  7. La lettera scarlatta: il film del 1995 di Roland Joffé con Demi Moore, Gary Oldman e Robert Duvall è una delle peggiori realizzazioni cinematografiche ispirate al romanzo di Nathaniel Hawthorne. Un film così brutto che ha vinto il titolo di Peggior remake o sequel ai Razzie Awards del 1995 ed era in nomination per il peggior film, la peggiore attrice protagonista, il peggiore attore non protagonista, il peggiore regista, la peggiore sceneggiatura e la peggiore coppia recitante.
  8. The Time Machine: il film inizia abbastanza bene, però poi si perde fino a diventare veramente brutto. La cosa peggiore è che il film è stato diretto da Simon Weels, discendente di Herbert George Wells autore del romanzo La macchina del tempo.
  9. Il codice da Vinci: il bestseller di Dan Brown su una serie di misteri religiosi è diventato un noioso film thriller nel 2006, per la regia di Ron Howard. Nemmeno Tom Hanks è riuscito a fare il miracolo. A tratti talmente noioso e prevedibile da sembrare comico…
  10. Io & Marley è un bel libro di John Grogan. La riduzione cinematografica di David Frankel nel 2008 ha puntato sulle scene dolci e strappalacrime. Il successo al botteghino è stato grande, ma questo non ha impedito alla critica di esprimersi severamente sul film di Frankel.

Via | Solo Listas




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.