5
Posted lunedì, 8 Ottobre 2012 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Di libri, eBook, formaggi, salumi e culatelli


Grazie a un articolo dell’AGI vengo a conoscenza di quello che viene definito l’anti eBook cioè di quel libro cartaceo che vorrebbe rappresentare una sfida dell’eBook. Titolo dell’opera è Il sole e la neve, scritto da Luigi Alfieri, illustrato da Enrico Robusti e pubblicato da Fermoeditore.

Questo libro viene considerato l’anti eBook perché, come leggiamo sul sito dell’editore, è “palpabile e reale” e “si contrappone al libro virtuale, alla civiltà dell’algoritmo”. La rivoluzione di questa pubblicazione parte dai materiali. Cito dal sito della casa editrice:

La copertina è in cartone, uguale a quella dei registri di classe o dei libri in cui i vaccari annotavano la produzione quotidiana delle «bestie». I testi e le immagini sono stampati sulla carta paglia, usata dai droghieri degli anni Sessanta per accartocciare formaggi e salumi. Rigorosamente manuale, la rilegatura è fatta con lo spago, come quella dei salami e dei culatelli.

Inoltre,

per marcare ancor di più la differenza con il libro elettronico, riproducibile all’infinito, libro è stato realizzato in sole trecento copie: un vero e proprio multiplo d’arte.

Il sole e la neve, libro di FermoeditoreUn libro d’arte, quindi (del resto Fermoeditore scrive sul proprio sito di non essere “una casa editrice in senso classico ma un gruppo creativo orientato alla sperimentazione, generatore di soluzioni inaspettate”). E come libro d’arte credo che sia anche un bel libro.

Quel che mi lascia perplesso è il voler perpetuare a ogni costo la diatriba tra libri cartacei e digitali, questione che, mai come in questo caso, è del tutto sterile. I libri, lo abbiamo sostenuto tante volte e continueremo a farlo, sono fatti per essere letti: è questa la loro prima ragion d’essere. Il resto è accessorio: possono esserci ottimi libri cartacei e pessimi eBook. E viceversa.

Proporre un testo che fa dell’esperienza artistica e tattile (“uno scrigno di sensazioni, al di là della narrazione e dei disegni”, scrivono sul sito di Fermoeditore) è senza dubbio un bell’esperimento, ma il discorso libro è secondario: in una tale pubblicazione si apprezzerà la cura della stampa, la ricercatezza dei materiali, l’originalità dell’idea. Tutte cose buone e giuste, che però rendono Il sole e la neve, secondo me, più oggetto da collezione che libro nel senso vero del termine.

Secondo l’editore, Il sole e la luna è un libro “da prendere in mano, sfogliare, annusare, appoggiare sul comodino”. Visto che costa centonovanta euro, forse è da tenere in libreria e toccarlo il meno possibile. Cioè, uno splendido oggetto, ma poco libro.

Foto | WordRiddenFermoeditore




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.