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Posted mercoledì, 10 ottobre 2012 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Alcune curiosità sul Premio Nobel per la Letteratura


Alla vigilia del Premio Nobel per la Letteratura 2012 spulciamo un po’ l’elenco dei vincitori e delle vincitrici degli anni scorsi per scoprire qualche curiosità.

In tutto i vincitori del Premio Nobel sono a oggi centootto, di cui solo dodici donne. Il Nobel per la letteratura non è stato assegnato per sette volte (1914, 1918, 1935 e dal 1940 al 1943) mentre è stato rifiutato per due volte (1958 Boris Pasternak fu costretto dal governo dell’Unione Sovietica a rifiutarlo; nel 1964 Jean-Paul Sartre non lo accettò).

In alcuni anni (1904, 1917, 1966, 1977) si sono avuti due vincitori.

Nel 1931 il premio Nobel fu assegnato postumo a Erik Axel Karlfeltd, poeta svedese. In realtà a Karlfeltd era stato dato il Nobel nel 1918 ma lui lo rifiutò per correttezza, essendo membro dell’Accademia Svedese.

Guardando ai paesi, la Francia ha più Premi Nobel per la letteratura (quattordici), seguita dagli Stati Uniti d’America con undici, e, a pari merito dalla Germania, dal Regno Unito e dalla Svezia che ne hanno otto a testa. L’Italia è al quarto gradino del podio – insieme alla Spagna e alla Polonia: da notare che l’Italia ha vinto tre premi come Regno d’Italia e tre da quando è Repubblica.

Seguono Russia e Danimarca (cinque), Irlanda (quattro), Novegia (tre) e poi abbiamo, ognuno con due Premi Nobel, questi paesi: India, Svizzera, Cile, Grecia, Giappone, Turchia, Sudafrica.

Se ci soffermiamo sulle lingue, invece, al primo posto troviamo l’inglese con ventisette vincitori; segue il francese con quattordici Premi Nobel ispanofoni e il tedesco che si attesta a tredici.

Le altre lingue sono: spagnolo (undici), svedese (sette), italiano (sei), russo (cinque), polacco (quattro), danese e norvegese con tre a testa, giapponese e greco con due vincitori per uno. Seguono arabo, bengalese, ceco, cinese, ebraico, finlandese, islandese, occitano, portoghese, serbo-croato, turco, ungherese e yiddish con uno a testa.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.