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Posted sabato, 13 Ottobre 2012 by Mariantonietta Barbara in Mondolibri
 
 

Giornata nazionale delle biblioteche 2012


Si celebra oggi la prima Giornata nazionale delle biblioteche, che nel 2011 era stata preceduta da La notte delle biblioteche. Le manifestazioni vanno sotto il nome di Bibliopride 2012. Si tratta di iniziative che vogliono giustamente mettere l’accento sugli scandalosi tagli e sulle dimenticanze riservate ad un servizio così importante.

Forse oggi, legati come siamo al digitale, abituati a trovare i libri nel supermercato, pensiamo che le biblioteche non abbiano ragione di esistere o che non siano così importanti.

Eppure, sono fondamentali in alcuni paesi molto piccoli. Sono importanti per chi studia e deve consultare continuamente testi specialistici. Senza contare il servizio prezioso che molte di loro offrono ai lettori abituali (percorsi tematici, incontri culturali, segnalazioni) e ai lettori di domani (laboratori per bambini, excursus multi culturali).

Sul sito dell’Aib-Web (il web dell’associazione italiana biblioteche) leggiamo:

le biblioteche sono oggi anche luoghi di scoperta e di partecipazione, ambienti di apprendimento dove le persone possono imparare a dominare le tecnologie e a muoversi nel mondo sempre più esteso dell’informazione e dei saperi. Luoghi aperti, gratuiti, alla portata di tutti, che attendono solo di essere scoperti e valorizzati.

Il piacere di andare in biblioteca io l’ho scoperto dopo i trent’anni. Nella mia città natale (quarantamila abitanti) non c’era una biblioteca pubblica e quelle universitarie erano per me legate alla fatica dello studio.

Solo dopo essermi trasferita, ho scoperto che avevo a due passi un servizio bibliotecario eccellente, che non si limitava – e non si limita – a segnalare i nuovi acquisti, ma propone autori sconosciuti, convegni, iniziative per bambini, scambi di libri tra lettori. Insomma, è presente nella vita dei cittadini di ogni età, dando un valido contributo alla crescita del pensiero, della curiosità, degli orizzonti.

Anche in questa biblioteca, però, si devono barcamenare con una cronica mancanza di fondi, con la disattenzione dello Stato verso il sistema culturale, percepito come superfluo.

Come lettrice, cittadina e anche mamma comincio a sentire il bisogno di rivendicare questo genere di servizi e di alimentarli con il mio contributo, regalando ad esempio i libri che non leggo più, in modo che siano a disposizione di tutti. Il sapere non può essere tale se non è condiviso.

 




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.