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Posted lunedì, 15 Ottobre 2012 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Librerie intraprendenti del Lazio: La libreria di Margherita a Formia (Lt)

La Libreria di Margherita di Formia (Lt)Nella discreta, eppur centrale, via Rubino a Formia (Latina), in un panorama che ha il sapore partenopeo pur essendo ancora Lazio, e all’ombra di due grandi autori latini quali furono Cicerone e Vitruvio, La libreria di Margherita è un punto di sosta obbligato per chi ama la lettura.

I libri già conquistano il passante grazie a una vetrina sapientemente allestita e poi, non appena si mette piede nella libreria, si respira aria di buono, di quel buono che viene dalla passione per i libri e la cultura in genere. Ad accogliere lettrici e lettori di ogni età c’è una sorridente Margherita Agresti che ha trasformato in lavoro un desiderio che aveva fin da piccola.

Gestire una libreria in una città di provincia non è facile, ma Margherita non si lascia scoraggiare ed è sempre intraprendente e piena di idee (una di queste coinvolge anche noi della Graphe.it edizioni… ma ne parleremo a tempo debito).

Abbiamo chiesto a Margherita di raccontarci un po’ la sua avventura di libraia nella città di Formia per comprendere un po’ meglio come è la situazione della lettura in quella zona d’Italia.

La Libreria di Margherita in Formia (Lt) diventa una quinta per rappresentazioni teatraliIn fondo alla libreria di Margherita c’è una scala verde che sale verso l’alto e che sembra quasi una quinta teatrale dinanzi alla quale ci sono i libri: fare la libraia in una città come Formia è un percorso in salita o in discesa? È, comunque, un percorso di speranza, come il verde suggerisce?
Bella domanda e complimenti per l’occhio. Sì, sicuramente è un percorso di speranza come il verde (mio colore preferito) suggerisce. Speranza che la gente diventi più consapevole e più critica negli acquisti e preferisca sempre di più librerie indipendenti. Speranza che la salita da compiere – perché gestire un’attività culturale è un percorso in salita – possa diventare presto una discesa dove potersi lanciare liberi, liberi davvero. La scala verde è inoltre una quinta teatrale nelle serate in cui la libreria si apre come un libro pop-up e raccoglie poeti e attori che recitano, declamano o cantano.

Ci racconti un po’ la storia della libreria? Quando è nata, perché…
La libreria di Margherita è nata il 31 gennaio del 2009. Ho sempre desiderato aprire un negozio perché mia nonna ne aveva uno di abiti da sposa: Moda Margherita. Lei mi raccontava sempre le sue esperienze, mi parlava delle sue clienti e dell’alternarsi delle mode. Ricordo appena le vetrine della boutique perché chiuse l’attività per la pensione quando io ero molto piccola; ricordo perfettamente però la sua nostalgia per un lavoro così fortemente voluto e sostenuto con impegno, curiosità e davvero tanta passione. Ho sempre desiderato riaprirlo e così ho fatto! Certo non è più lo stesso negozio, non è lo stesso locale ma spero sia la stessa soddisfazione: intanto già il nome del negozio dice tutto.

Tu offri anche un servizio di vendita online: che differenza c’è tra il mercato dei libri online e quello fisico?
Nella vendita in libreria c’è il rapporto diretto con il cliente; online invece il cliente deve essere guidato esclusivamente dal sito. Per questo cerco di mantenere sempre aggiornato il mio sito e soprattutto di recensire i libri, suggerire agli utenti di commentare i libri letti così da riuscire a sostituire virtualmente i consigli del libraio! Personalmente sono molto contenta quando acquistano sul mio sito, perché mi piace l’idea che qualcuno, da qualche parte, nella propria casa, sul proprio computer abbia trovato me….

Quali sono i generi che vendono di più?
Beh, la letteratura straniera è spesso in vetta, come i giornali riportano, anche alle mie classifiche. I gialli e il romanzo storico sono i preferiti, in questi anni. Vanno molto anche i libri per bambini, fortunatamente ! Ultimamente c’è una grande interesse alla spiritualità nelle diverse forme: dai classici del pensiero filosofico ai guru del pensiero positivo.

Tu hai un occhio di riguardo per l’editoria indipendente e le piccole case editrici. In base a cosa selezioni i libri che sono poi presenti nella tua libreria?
Amo l’indipendenza concettualmente. Amo l’indipendenza culturalmente. Cerco, per quello che mi è possibile, di promuovere l’indipendenza (che professo) anche nel mio lavoro, attraverso la promozione di editori indipendenti appunto. Cerco case editrici che trattino temi sociali, civili e ambientali. Preferisco libri stampati su carta riciclata.

Margherita Agresti tra i libri della sua libreria a FormiaMargherita libraia quali testi consiglia?
Per prima cosa suggerisco i libri degli autori che presento, le case editrici emergenti e le storie più “pop” e alternative. Cerco di capire cosa cerchi il cliente in quel momento, cosa desidera leggere e così propongo storie in quella direzione e… ogni tanto indovino. Soprattutto alle ragazze adolescenti suggerisco i classici della letteratura, perché credo che la descrizione degli stati d’animo che hanno fatto, soprattutto gli scrittori russi, sia davvero indispensabile per conoscersi. E conoscersi è indispensabile per conoscere.

Margherita lettrice, invece, coincide con i gusti della libraia o sul comodino ha un libro speciale che tiene tutto per sé?
Sono molto gelosa delle mie letture perché in verità sono molto gelosa dei miei sentimenti: credo ci sia uno spazio privato dove è bello e necessario ritrovarsi per affrontare consapevolmente quello pubblico, e questo spazio privato è fatto di “cultura” sentimenti suscitati dalle parole di un romanzo, di una canzone, di una favola o di una conversazione. È uno spazio da custodire non come si custodisce un segreto da non celare mai ma, anzi, come si custodisce un amore, con dolcezza. Un tutto per sé che a volte si manifesta. Così ogni tanto mi piace condividere questo spazio privato e allora il libro sul comodino lo capovolgo per farne leggere il titolo, alzo il volume dello stereo, porto un mio cd al negozio e l’ascolto distraendomi come si ascolta un racconto familiare e dico a uno sconosciuto: “È questo il libro che adesso sto leggendo”.

La libreria di Margherita
via Angelo Rubino, 42 – 04023 Formia (Lt)
telefono e fax: 07.71.26.86.81
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Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.