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Posted giovedì, 8 Novembre 2012 by Graphe.it in Mondolibri
 
 

Bram Stoker, Il Mistero del Mare

Bram Stoker, Il mistero del mare
Bram Stoker, Il mistero del mare

In occasione del compleanno di Bram Stoker, celebrato con un Doodle di Google, pubblichiamo la pagina 69 del romanzo Il Mistero del Mare di Stoker stesso, recentemente mandato in libreria da Nutrimenti edizioni.

Il mistero del mare

[Finito di separare i capi della fune ci mettemmo ad annodarli l’uno all’altro, ottenendo infine una corda che, seppur debole e a rischio di cedimento in alcuni punti, era abbastanza] lunga da unire uno scoglio all’altro. Creai un ampio cappio a un’estremità e lo feci passare dalla testa della signora fin sotto le ascelle. Avvertii entrambe di non strattonare e non tirare troppo forte la corda. La signora si oppose all’idea di partire per prima, ma fu prontamente rimbeccata dalla giovane, delle cui iniziative mi fidavo ormai ciecamente. Afferrai dunque l’altro capo della corda, mi tuffai e raggiunsi a nuoto l’altra roccia su cui mi issai non senza fatica poiché le onde, pur non essendo ancora pericolose, mi impedivano qualunque movimento in opposizione alla loro forza. Feci segno all’anziana signora che si immergesse ed essa, assistita dalla giovane, si calò in acqua con grande coraggio. Si produsse in gemiti e ansiti a non finire, stringendo convulsamente il cappio, mentre io mantenevo una trazione uniforme sulla corda della cui resistenza non mi fidavo. In pochi secondi fu in salvo sulla roccia. Quando ebbe ripreso fiato e fu saldamente in piedi, le affidai il capo che avevo tenuto fino ad allora e tornai dalla ragazza. Costei non esitò un istante, non si oppose in alcun modo, anzi, rimasi stupito dalla forza con cui mi tirò sulla roccia. La sua presa sulla mia mano bagnata era salda e forte, senza un fremito d’ansia. Sentii che non stava pensando a sé stessa, ora che la sua compagna era al sicuro. Feci cenno a quest’ultima di tenersi pronta. La ragazza scivolò in acqua insieme a me e cominciai a fare qualche bracciata mentre la signora tirava la corda con grande applicazione. In effetti era talmente concentrata sul suo compito che non fece caso al mio avvertimento di non tirare troppo forte. Tirava come se dalla sua forza dipendessero la vita o la morte di tutti, e il risultato di tanta forza fu che a circa un terzo della traversata la corda si strappò e lei cadde all’indietro. La fanciulla andò giù per un istante e riemerse boccheggiando. Come spesso accade in tali frangenti, l’istinto le dettò di aggrapparsi a qualcosa e mi strinse il collo con tanta forza da mettere entrambi in pericolo. Ma prima di affondare riuscii, non senza fatica, a far sì che mollasse la presa, e quando tornammo a galla la tenevo a distanza di sicurezza. La sostenni per farle riprendere fiato. “Marjory! Marjory! Marjory!”, gridava intanto angosciata l’anziana signora.

Tornata a respirare normalmente, la ragazza riacquistò anche lucidità e si lasciò guidare da me. Mentre la tenevo per la [spalla, un’onda ricoprì lo scoglio piombandoci addosso e, nello sforzo improvviso di non lasciarla sfuggire, le strappai la blusa all’altezza del collo.]

Il libro di Bram Stoker

Nei primi anni del Novecento, quando fu dato alle stampe Il Mistero del Mare, Bram Stoker era una delle figure più in vista dell’alta società londinese, da oltre vent’anni assistente personale di Henry Irving, il più acclamato attore vittoriano, e autore di alcuni libri di discreta popolarità, tra cui Dracula, “la miglior storia di demoni che abbia letto da molti anni a questa parte”, come ebbe a scrivergli Arthur Conan Doyle. Proprio l’immensa fortuna di Dracula, che dopo la morte di Stoker s’impose tra i capolavori della narrativa del terrore, ha inevitabilmente gettato ombra sul resto dell’opera dello scrittore irlandese. Così, anche Il Mistero del Mare ha finito per vivere una lunga stagione di oblio, restando pressoché sconosciuto ai lettori di molte parti del mondo, e fin qui inedito pure in Italia.

A leggerlo oggi, nel centenario della morte del suo autore, questo romanzo dal sapore avventuroso e dall’atmosfera fosca si rivela un’opera sorprendente, ben più di quanto la sua avversa sorte editoriale possa far supporre. Fulcro dell’intera vicenda è la ricerca di un antico tesoro, un capitale di monete e lingotti che lo Stato Pontificio, alla fine del sedicesimo secolo, aveva destinato alla corona di Spagna per conquistare l’Inghilterra e convertirla al cattolicesimo. Archibald Hunter, protagonista e narratore, è l’uomo scelto dal fato per sbrogliare una vicenda irta di pericoli, intorno alla quale convergono le mire di molti attori. Il destino gli riserva come compagna una giovane e indomita americana, Marjory, erede della nobile stirpe di Sir Francis Drake. Insieme a lei, Archie dovrà districarsi tra misteriosi fenomeni di preveggenza e scritture enigmatiche, inganni, rapimenti e battaglie in mare, incalzato da una perfida veggente, da un azzimato gentiluomo spagnolo e dai servizi segreti britannici e americani.

Incredibile caleidoscopio di argomenti, generi e categorie estetiche – l’amore, la politica e la crittografia; l’avventura, il neogotico e lo spionaggio; il soprannaturale, il razionale e il pittoresco – questo romanzo condensa la tradizione letteraria del suo tempo e anticipa temi e atmosfere di molta narrativa novecentesca, confermando quelle qualità che hanno fatto di Bram Stoker un innovatore, padre, con Dracula, di uno dei filoni artistici di maggiore successo nel tempo. (dal sito della casa editrice)

Bram Stoker
Il Mistero del Mare
a cura di Mirko Zilahi de’ Gyurgyokai
Nutrimenti edizioni, 2012
ISBN 9788865941393
pp. 464, euro 19,50




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