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Posted giovedì, 8 Novembre 2012 by Anna Fogarolo in Mondolibri
 
 

Leggere più libri contemporaneamente: arte o follia?

Leggere più libri contemporaneamente
Leggere più libri contemporaneamente

Personalmente se la domanda mi fosse stata rivolta qualche anno fa avrei risposto che è impossibile leggere più libri contemporaneamente: come puoi concentrarti su più testi, siano essi romanzi o saggi? E invece… Oggi ho fatto di necessità virtù. Nello stesso momento leggo per lavoro, per documentarmi, per piacere, e per rilassarmi; le ultime due voci sembrano simili, ma, assicuro, sono talmente distanti da poter raffigurare due generi diversi.

Leggere più libri contemporaneamente: cosa vuol dire

Leggo per lavoro

Mi sto specializzando nella comunicazione, online e offline, per le case editrici, più o meno conosciute, un lavoro bellissimo di cui vado fiera, ma, senza troppo girarci attorno, per comunicare un libro devo prima leggerlo, non è possibile altrimenti. Se il testo risulta non di mio interesse devo comunque leggerlo, spesso salto alcune pagine ma  cercare di appropriarmi dell’argomento trattato è, a mio avviso, indice di professionalità e conoscere l’argomento che sto divulgando un punto fermo.

Leggo per documentarmi

L’attenzione rivolta a questo genere di volumi è sicuramente maggiore rispetto a un romanzo, si tratta di cultura personale, approfondimenti di lavoro e non. Può riguardare la vita privata così come quella professionale, e, davvero, non si finisce mai di imparare. Io ho il pallino della storia, quando posso mi ubriaco con testi come Il secolo breve, mentre il mio compagno mi osserva con occhio critico e incredulo. Altro filone che mi interessa particolarmente sono le inchieste giornalistiche, sto male, ma non posso evitare di sapere. Golgota. Viaggio segreto tra Chiesa e pedofilia di Carmelo Abbate mi ha portato alle lacrime in diverse occasioni.

Leggo per piacere

I romanzi sono la passione del lettore accanito, ma solo alcuni romanzi sono degni di calmare la sete; altri, purtroppo, ci lasciano a bocca asciutta e abbastanza arrabbiati con il mondo. Ovviamente ho i miei generi prediletti, amo i gialli e i romanzi storici, leggo e rileggo senza sosta ogni libro di Saramago, mentre fatico a digerire i romanzi troppo al femminile,  quelli scritti per donne che parlano di donne.

Leggo per rilassarmi

Qui la distinzione è d’obbligo. Alcuni romanzi sono molto impegnativi, anche se storie inventate: frutto di incredibile inventiva da parte dell’abile autore, costringono chi legge e concentrarsi su ogni singola frase per comprendere la storia o più semplicemente per interrogarsi sul significato che quelle parole gli suscitano. Leggere per rilassarsi non ha tale pretesa, è solo un modo come un altro per staccare la mente, non pensare ad altro e concedersi minuti di assoluto relax. Probabilmente una volta terminato non ci ricordiamo nulla del testo, ma l’intento non è certo aumentare la propria cultura, solo concedersi una pausa; c’è chi preferisce la televisione. Ottimi per questo scopo tutti i fantasy young adult, con vampiri o senza.

In conclusione

Oggi mi dedico a leggere più libri contemporaneamente. In pratica leggo dai tre ai cinque libri allo stesso tempo, ma distinguendone i diversi usi riesco a concentrarmi sull’utile tralasciando il superfluo. Quindi per rispondere alla domanda del titolo: né arte né follia, solo pura necessità. Basta non farne un dramma e difendersi dal brutto della letteratura per concedere maggiore spazio al bello che sicuramente c’è.

Foto | CollegeDegrees360




Anna Fogarolo

 
Fotogiornalista per le maggiori testate italiane come Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Gente, Oggi, Focus... Dal 2009 sposta la sua attenzione sulle nuove tecnologie iniziando la carriera di Web content e blogger per alcuni noti portali e Network, successivamente si specializza come Social Media Manager. Attualmente: consulenza di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR per le Edizioni Centro Studi Erikson.