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Posted domenica, 11 Novembre 2012 by Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Estate di san Martino, una poesia di Mario Quintana

Estate di san Martino, una poesia di Mario Quintana

La tradizione vuole che oggi sia il clou della cosiddetta estate di san Martino, quel periodo, cioè, che vedrebbe qualche giorno di bel tempo dopo i primi intensi freddi. Pochi giorni, come recita il proverbio: L’estate di san Martino, tre giorni e un pocolino. È anche un periodo in cui si saluta il bel tempo che andrà via per diversi mesi e ci si prepara ai grandi freddi (sempre per dirla con i proverbi: A San Martino, si veste il grande e il piccino), ma si ha la consolazione di qualcosa di buono da bere (Per san Martino, ogni mosto diventa vino).

La pietà popolare ha collegato questi giorni di bel tempo al gesto di carità che fece il soldato Martino condividendo il suo mantello con un povero: indipendentemente dal proprio credo religioso è un gesto importante da tener presente, soprattutto in questi tempi di crisi. Condividere quello che si ha, riscalda i cuori.

Noi celebriamo l’estate di san Martino proponendovi una poesia di Mario Quintana, tratta dalla raccolta L’apprendista stregone: una poesia un po’ diversa da quelle cui siamo abituati ma che ci invita a guardare la realtà da altri punti di vista, un po’ come fanno i cacatua di Dio.

Estate di san Martino

Un paio di zoccoletti
prova l’accordatura di mattina.

Sarà il Re dei Re,
con i suoi zoccoletti?

Eccolo che torna ora ronzando in un trimotore.

Un riflesso tira i suoi dadi di vetro.

Alta
Alta

E la mia finestra è alta
come lo sguardo di quelli che hanno seguito il volo del primo pallone
o come quelle piccionaie dove meditano immobili gli invisibili cacatua di Dio.

Foto | Andy Melton




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)