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Posted venerdì, 16 novembre 2012 by Anna Fogarolo in Premi letterari
 
 

Buon compleanno José Saramago


Oggi, venerdì 16 novembre 2012, José Saramago avrebbe compiuto novant’anni. Lo scrivo con un po’ di tristezza perché purtroppo non ho mai avuto il piacere di incontrarlo, o semplicemente ascoltarlo in qualche evento letterario. Possiamo però, oggi come ieri, leggerlo, con un pizzico di invidia e molta speranza.

Eppure una cosa è certa, lui probabilmente sogghigna dall’alto, o dove si trova ora, osservandoci mentre ci azzuffiamo sui social network, o sui vari reality, per pretendere il posto d’onore e dire la nostra. Sorride, lui, di fronte alla rincorsa all’apparire. Ovviamente è solo una mia supposizione, ma a mio avviso chi ha scritto Il Vangelo secondo Gesù Cristo nutre una profonda comprensione nei confronti del genere umano, non senza rabbia e dolore, capace alla fine di inserire ogni singolo gesto, azione e parola, in un contesto ben più ampio e complesso eppure ordinato nella sua complessità.

Buon compleanno José, autore brillante riconosciuto da tutto il mondo tanto da meritare il Nobel, ma abbandonato dalla Casa Editrice Einaudi perché hai osato contestare l’allora premier Silvio Berlusconi (dal blog Il Quaderno –  15 maggio 2009):

La Storia d’Italia per qualcuno è sorprendente. È un lunghissimo rosario di geni, pittori, scultori o architetti, musicisti o filosofi, scrittori o poeti, miniatori o artisti, un numero senza fine di gente sublime che rappresenta quanto di meglio l’umanità ha pensato, immaginato, fatto. Non mancano certo le catiline di caratura più o meno forte, però nessun paese ne è esente, è una lebbra che tocca a tutti. Il Catilina di oggi, in Italia, si chiama Berlusconi. Non ha bisogno di dare la scalata al potere, perché è già suo, ha abbastanza denaro per comprare tutti i complici di cui ha bisogno, compresi giudici, deputati e senatori. È riuscito nell’impresa di dividere il popolo italiano in due parti: quelli cui piacerebbe essere come lui e quelli che già lo sono. Adesso promuove l’approvazione di leggi discriminatorie in modo assoluto contro l’immigrazione illegale, si inventa pattuglie di cittadini per collaborare con la polizia nella repressione fisica dei migranti senza documenti e, colmo dei colmi, proibisce ai figli di padri immigrati di essere iscritti nei registri civili. Catilina, quello storico, non avrebbe fatto di meglio.

Dicevo prima che la Storia d’Italia per qualcuno è sorprendente. Per esempio, sorprende che nessuna voce italiana (almeno che io sappia) abbia ripreso, adattandole ma di poco, le parole di Cicerone: “Fino a quando, Berlusconi, abuserai della nostra pazienza?”.

Bisognerebbe provarci, magari si avrà qualche risultato e magari, per questo o per qualche altro motivo, l’Italia tornerà a sorprenderci.

Auguri José, autore di frasi interminabili dove la punteggiatura compare timidamente solo per far prendere fiato al lettore che impara parola dopo parola a leggere, ieri come oggi, i tuoi capolavori.

 Foto | Elisa Cabot




Anna Fogarolo

 
Fotogiornalista per le maggiori testate italiane come Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Gente, Oggi, Focus... Dal 2009 sposta la sua attenzione sulle nuove tecnologie iniziando la carriera di Web content e blogger per alcuni noti portali e Network, successivamente si specializza come Social Media Manager. Attualmente: consulenza di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR per le Edizioni Centro Studi Erikson.