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Posted 17 Dicembre 2012 by Graphe.it in Mondolibri
 
 

La mia prima App. Alla festa con Tina Talpina, dal libro ai tablet, ai consigli per l’uso


Molto spesso i genitori si ritrovano a fare i conti con una tecnologia che tende a sfuggire loro, salvo rari casi di papà e mamma super aggiornati; i nativi digitali tendono ad usare da subito le novità proposte dal mercato, con il risultato che noi genitori ci sentiamo inadeguati di fronte a un qualcosa che non conosciamo benissimo e per questo ci spaventa.

Molte famiglie sono in partenza per le tanto attese vacanze natalizie, viaggiare con bambini piccoli può risultare stressante e oggi oltre al vecchio e intramontabile buon libro, adatto all’età, si aggiungono le App; per questo motivo ritengo l’iniziativa promossa e creata da Il Sole 24 ORE ed Edizioni Erickson davvero interessante e utile.

L’hanno chiamata La mia prima app. Alla festa con Tina Talpina:

un’applicazione frutto dell’esperienza di Erickson nel campo della didattica e dell’autorevolezza del Sole 24 ORE e che ha l’obiettivo di supportare lo sviluppo cognitivo dei bambini dai 3 anni in su.

La divertente App presenta oltre al gioco un approccio educativo, di apprendimento e di sviluppo, adatto a tutti i bambini in età pre-scolare, la grafica semplice stimola il bambino e ogni azione richiesta è utile per potenziare le abilità di percezione e attenzione visivo-spaziale, la localizzazione di figure nello spazio, la coordinazione, la destrezza e la rapidità di movimento.

L’applicazione è disponibile su App Store al prezzo di 3,59 euro.

Personalmente ho trovato i consigli per l’uso dell’iPad con i più piccoli, ideati dagli esperti Erickson, molto utili e concreti, ve li riporto:

Un bel gioco dura poco. Mai come in questa occasione il vecchio detto assume significato. È importante, data la giovane età dei giocatori, fare durare le sessioni di gioco un tempo limitato di circa venti minuti. Tempi più estesi affaticano troppo il bambino a livello visivo e cognitivo.

Giocare in un posto tranquillo. L’applicazione prevede alcune modalità di interazione che sfruttano l’accelerometro dell’iPad, per cui il tablet deve essere impugnato con due mani, fatto oscillare e spostare: per questo motivo è necessario giocare in un posto sicuro e tranquillo, preferibilmente seduti, per limitare al massimo la possibilità di incidenti o di distrazione.

Uno alla volta. Stabilire dei turni di gioco tra più bambini (ma anche con qualche adulto) è utile per rendere l’ambiente più rilassato. Un gioco per ciascuno, uno alla volta, senza strapparsi di mano l’iPad preverrà litigi e incomprensioni, e permetterà a tutti di dimostrare le proprie abilità.

Giocare e apprendere insieme. Condividete con i vostri bambini l’applicazione, giocateci insieme, non lasciateli soli. In questo modo l’esperienza sarà ancora più arricchente ed educativa e i vostri figli riusciranno a superare le difficoltà che incontreranno nei livelli più difficili. Ricordate che il gioco è interazione, non solo con lo schermo ma anche con le persone che ci stanno accanto.

Disabilitare l’accesso a Internet. Se i vostri figli giocano da soli con l’iPad e non potete sedere accanto a loro, ricordatevi di disabilitare l’accesso a Internet per prevenire incauti acquisti di applicazioni o accesso a contenuti inappropriati. Inserire la modalità aeroplano all’interno del pannello impostazioni sull’iPad è un modo immediato ed efficace per prevenire episodi indesiderati.

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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)