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Grace Hopper and the Invention of the Information Age, di Kurt W. Beyer

 
Grace Hopper and the Invention of the Information Age, di Kurt W. Beyer
Grace Hopper and the Invention of the Information Age, di Kurt W. Beyer
Grace Hopper and the Invention of the Information Age, di Kurt W. Beyer

 
Scheda del libro
 

Autore: Kurt W. Beyer
 
Titolo: Grace Hopper and the Invention of the Information Age
 
Casa editrice: MIT Press
 
Anno: 2009 (ristampa 2012)
 
ISBN: 9780262013109
 
Pagine: 408
 
Formato: cartaceo
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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2 total ratings

 

Aspetti positivi


Accuratezza storica e stile accattivante della scrittura, tendente al romanzesco.

Aspetti negativi


Lunghezza dell'opera, a tratti ridondante, quasi eccessiva.


In sintesi

Il libro ricostruisce, senza indulgere in appesantimenti tecnici, l’attività di Grace Hopper, prima donna a gettare le basi della moderna programmazione.

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Posted sabato, 5 Gennaio 2013 by

 
La nostra recensione
 
 

Kurt W. Beyer, Grace Hopper and the Invention of the Information AgeKurt W. Beyer rievoca, in un saggio prezioso per chi, come il sottoscritto, è da sempre interessato alle figure dei precursori e dei grandi rivoluzionari, la vita per molti versi straordinaria di Grace Murray Hopper. Personaggio ahimè misconosciuto ai più, è stata una vera e propria pioniera dell’era informatica, decenni prima che i personal computer facessero la loro comparsa negli uffici e nelle nostre case.

Ma Grace Murray Hopper è stata anche, anzi direi soprattutto, una donna coraggiosa, femminista sui generis, capace di contrastare con decisione e autorevolezza gli inevitabili pregiudizi e i tanti luoghi comuni che affliggevano la società americana dagli anni Quaranta a buona parte degli anni Sessanta, un periodo dominato – non solo negli USA, naturalmente, ma questo è un altro discorso, che ci porterebbe troppo lontano – da una mentalità fortemente maschilista.

Il libro ricostruisce con meticolosità, senza indulgere però in leziosi appesantimenti tecnici o, peggio, in toni agiografici, l’attività di Grace Hopper, prima donna a gettare le basi della moderna programmazione. In tal senso credo non sia esagerato affermare che la sua opera sia stata alla base della rivoluzione informatica che in seguito personaggi del calibro di Douglas Engelbart, Steve Jobs e Bill Gates hanno portato a pieno compimento.

Lo stesso metodo di lavoro introdotto mezzo secolo fa dalla Hopper, la cosiddetta “invenzione distribuita”, può essere considerato una sorta di profetica anticipazione di una delle più interessanti innovazioni introdotte nell’ambito della ricerca scientifica e per certi versi anche nel mondo dell’arte e della informazione. Mi riferisco, come molti di voi avranno intuito, al concetto di innovazione open-source.

Non mi stupirei se Hollywood o qualche network televisivo d’oltreoceano mettesse in cantiere un biopic su Grace M. Hopper. Di certo lo meriterebbe.

Kurt W. Beyer
Grace Hopper and the Invention of the Information Age
MIT Press, 2009 (ristampa 2012)
ISBN 9780262013109
pp. 408, € 24,88




Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma. Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.


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