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Posted mercoledì, 9 Gennaio 2013 by Raimondo Quagliana in Racconti e testi
 
 

Riproduzioni


Fermo sul ciglio di pietra che aggetta sulla valle, Ettore pensa per un attimo a quel poveraccio che ne aveva fatto un rilievo, e prova a immaginare quanto doveva essere vuota la sua vita, al punto di dedicare questa enorme quantità di tempo a prendere le misure di un’intera vallata, con calibro righello e rullina.

La valle infatti è perfettamente identica all’originale, Ettore la ricorda bene. È stata riprodotta nei minimi particolari, pezzo per pezzo, pietra per pietra. Le piante sono state messe al loro posto dopo un meticoloso censimento, e così gli animali selvatici e le rane. Ogni cosa è stata collocata nell’esatta posizione in cui si trovava al momento del rilievo. Praticamente un clone. Tanto che, chiunque si trovi a passare dall’autostrada, o decida di fare una passeggiata tra gli oleandri ai bordi della fiumara, non riuscirebbe a notare proprio niente di cambiato. Tutto, esteticamente, corrisponde con fedeltà all’originale.

Allo scoccare dell’anno 2020 il governo centrale aveva approvato il progetto di Clonazione Sostenibile Globale delle aree verdi. Si trattava in poche parole di riprodurre le zone incontaminate del pianeta, per tramandarle intatte ai discendenti del millennio appena iniziato. Nel futuro più lontano, qualunque abitante della Terra avrebbe potuto godere dei paesaggi naturali che i propri avi avevano ricostruito. Ogni parco, ogni valle, ogni percorso di fiume, dalla sorgente fino al mare, una specie di monumento permanente alla natura.

Riproduzioni. Un racconto di Raimondo QuaglianaDiversi gruppi industriali si accaparrarono le sponsorizzazioni dell’operazione. Tutte le aree interessate al progetto vennero frazionate in lotti di superficie adeguata e, con gare pubbliche, si assegnarono gli appalti a ditte specializzate. Non fu facile trovare gente in grado di compiere operazioni che finora raramente erano state svolte se non a ristretto livello locale, Dopo varie sedute della Commissione Repliche, si decise di affidare il calco delle territorio a cooperative costituite ad hoc di meccanici dentisti specialisti. I dati raccolti vennero elaborati e rifiniti all’interno di enormi strutture realizzate sul posto. Furono analizzati il tipo di terreno, la composizione delle rocce, la flora e la fauna. Non appena pronto il clone, si provvedeva a spianare la zona e si creava una distesa liscia di cemento sulla quale ancorare la riproduzione. Un effetto spettacolare. Intere foreste vennero così salvate dall’estinzione inevitabile. Catene montuose come i Pirenei, le Alpi e l’Himalaya, svettano ancora grazie all’intuizione di pochi burocrati illuminati. Dobbiamo essere loro grati per sempre se possiamo ancora apprezzare le coste intatte delle Galapagos e il cono innevato dell’Etna. Le tartarughe bicentenarie, gli ornitorinchi, gli stambecchi, i gechi dalla coda grassa, gli orsi di Yellowstone ringrazieranno in eterno questi uomini.

Questa è la valle, adesso. Ettore è contento di poterla ammirare tutta intera dall’alto del margine dello strapiombo. Il fiume pietroso si insinua tra enormi massi bianchi. Tutto è riprodotto magnificamente. Ogni cosa è proprio come la ricorda. È un paradosso ritrovare la riproduzione perfetta della valle esattamente al posto di sé stessa. Un paesaggio mozzafiato dove tutti i gli elementi si concentrano e rimangono intatti, per negare alla natura le mutazioni del tempo e preservarla per sempre agli occhi dei nostri discendenti.

Ettore è fermo sul ciglio di pietra, sporgente sulla valle. Ha ottanta anni, ed è identico a come era. È stato riprodotto nei minimi particolari, muscolo per muscolo, neurone per neurone. I capelli sono stati messi al loro posto, dopo un meticoloso censimento, così anche i denti e gli altri organi. Tutto è stato collocato nell’esatta posizione in cui si trovava al momento del rilievo. Tanto che, a incontrarlo per strada, sul treno, al ristorante, nessuno noterebbe qualcosa di cambiato. Tutto corrisponde perfettamente all’originale.

Raimondo Quagliana è un alunno del blog Tutta colpa della Maestra,
eletto come miglior blog letterario 2012 ai Macchianera Italian Awards




Raimondo Quagliana