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Posted 29 Gennaio 2013 by Graphe.it in Mondolibri
 
 

Cosa succede se crolla l’Europa?, di Geert Mak


[Perché si è fatto di questo fallimen]to un irreparabile problema morale e politico, quando invece anche nella storia recente si sono regolarmente avuti Stati che sono falliti? Un normale fallimento significa sempre anche un nuovo inizio, ma questo non è stato concesso alla Grecia e agli altri Paesi che si sono ritrovati nei problemi. È davvero tanto pernicioso costringere un banchiere che ha giocato d’azzardo ad accollarsi le sue perdite? O, per dirla in altri termini, perché le posizioni assunte da investimenti spericolati sono state sistematicamente accettate e garantite il più a lungo possibile? Perché in questa cristi la priorità della classe dirigente europea ha continuato ad essere per un tempo così esasperante la difesa delle banche e del settore finanziario a spese della già erosa legittimità del progetto europeo?

All’ombra della crisi greca, si svolge il dramma dell’Irlanda. Nessuno vi presta più attenzione, ma in realtà è ancora più scioccante. Per anni l’Irlanda è stata il fiore all’occhiello dell’Europa. Nel 1980 un quarto della popolazione viveva ancora sotto la soglia della povertà, agli inizi del nuovo secolo tale percentuale era scesa al di sotto del 6%. Secondo la Banca d’Irlanda il Paese era addirittura al secondo posto nella graduatoria delle nazioni più ricche. Per la prima volta nella storia gli ir[landesi d’America emigravano nel Paese d’origine, anziché il contrario.]

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Il libro (dal sito della casa editrice):  Quello che l’autore formula in questo breve ma efficace pamphlet è un duro atto d’accusa verso la miopia dei governi nazionali dell’Unione europea. Cominciando dalla Germania – ossessionata dallo spettro dell’inflazione – per arrivare ai Paesi nordeuropei e alla loro visione moralistica della recessione. Senza tralasciare però l’immobilismo delle istituzioni e lo strapotere delle banche. Geert Mak, uno dei più lucidi saggisti contemporanei, non si limita a rappresentare un’istantanea dell’attuale crisi europea ma ne ricostruisce le premesse e le cause, individuandone anche alcuni moventi psicologici e culturali, oltre che politici ed economici. Al tempo stesso quella di Mak è anche un’appassionata, anche se poco ottimistica, perorazione della causa europea.

Geert Mak
Cosa succede se crolla l’Europa?
Castelvecchi, 2012
traduzione di D. Santoro
ISBN 9788876157806
pp. 119, euro 10




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