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Posted 7 Febbraio 2013 by Anna Wood in Racconti e testi
 
 

Che la forza sia con te!

Darth Vader in clima natalizio

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opo aver visto il film capì cosa avrebbe dovuto fare per farsi notare da Neta, la principessa della provincia Granda dal cuore di pietra e gli occhi tondi e gentili come le nocciole, che amava indossare abiti bianchi e si pettinava come se avesse sulle orecchie due torcetti al burro ritorti dal dolore.

L’idea era stupenda e caldeggiata da tutti i suoi amici che ancora non avevano perso la testa per una Principessa ma solo per il barbera che in quelle sere autunnali scorreva a fiumi in mezzo al fumo delle sigarette di trinciato forte nel bar del paese.

Prima di tutto era necessario trovare il vestito. Carnevale era ancora lontano e nei paesi dove le millecinquecento anime residenti erano sparse tra i filari non sarebbe stata una passeggiata recuperarlo facilmente.

La cartolaia, Pina, che oltre alle matite e le gomme vendeva anche i quotidiani e le riviste per adulti, alla sua richiesta avrebbe strabuzzato gli occhietti da furetto e nel giro di dieci minuti tutto il paese avrebbe saputo che Eraldo, il figlio del maslè (macellaio), le aveva fatto una richiesta strana, quasi satanica, e forse era meglio che i Carabinieri lo “vigilassero”.

Trovare un vestito da Zorro o da pirata, sarebbe stato molto più facile, ma non avrebbero sortito lo stesso effetto. La Principessa, che gli aveva rubato il cuore che fino a qualche giorno prima era appartenuto solo alla sua amata moto da enduro, vedendolo vestito da Zorro si sarebbe liquefatta in una bella risata pensando fosse un cretino.

La fortuna di Eraldo fu quella di incontrare il suo vecchio amico Flavio nell’enorme discoteca di provincia dotata di tre sale da ballo, ognuna dedicata ad un genere diverso: rock pop, liscio e latino americano, dove tutti gli abitanti dei paesi limitrofi convogliavano il sabato sera con le loro Mercedes per trovare moglie.

Sì, il piano era perfetto, Neta l’avrebbe notato e si sarebbe innamorata perdutamente del suo coraggio e originalità.

Dopo un paio di coca e whisky i discorsi si erano fatti più intimi. Eraldo confidò all’amico di essersi innamorato di Neta, la figlia del panettiere e di avere un piano per conquistarla e portarla all’altare nel giro di sei mesi. L’avrebbe stupita con effetti speciali diventando un eroe del web.

Flavio dopo averlo ascoltato non proprio attentamente distratto dalle cubiste, succhiando rumorosamente con la cannuccia quello che rimaneva sul fondo del bicchiere del drink si alzò dallo sgabello e urlò: “Che la forza sia con te, amico!”.

Il vestito non era un problema: ci avrebbe pensato lui, conosceva la costumista dei Tre Lilu, un gruppo folkloristico piemontese che riempiva le piazze durante le feste di paese. Gli spiegò che Mirella spesso si recava negli Stati Uniti a comprare i vestiti usati di Lady Gaga da rivendere ai mercatini delle pulci per guadagnare qualche euro da spendere in torcetti al burro di cui andava ghiotta.

L’anno precedente aveva trovato quello di bistecche in una macelleria dell’East Side ma nel trasportarlo a dall’USA all’Italia era marcito nel trolley e così aveva dovuto rinunciare alla sua dose di torcetti.

Mirella tornò dal viaggio pochi giorni prima di Natale con l’abito che le era stato commissionato da Eraldo e il vestito da Bifidus attivo che Lady Gaga indossa nel video Bad Romance.

Eraldo aprì il pacco emozionato come un gatto davanti ai croccantini, le mani gli tremavano come un paio di vibrisse e senza fare le fusa lo indossò.

Perfetto.

Sfilò la spada illuminata a led e tenendola stretta nella mano guantata in latex nero, provò l’andatura nel corridoio tra il soggiorno e il bagno dal quale, in quel momento uscì la nonna con i bigodini in testa pronta per il casco. Ebbe giusto il tempo di farsi il segno della croce prima di stramazzare a terra come una gallina infartuata vedendo quell’essere di un altro mondo.

Ci vollero parecchi bicchieri di grappa di Nebbiolo prima che si riprendesse.

Sì, il piano era perfetto, Neta l’avrebbe notato e si sarebbe innamorata perdutamente del suo coraggio e originalità.

La notte del 24 dicembre, tanto attesa da Eraldo, arrivò.

Stese i pezzi che componevano il costume sul copriletto in ciniglia bluette. La maschera lucida e nera come la pece era inquietante: Bobi, il meticcio bianco e nero con la coda da porcellino, prese ad abbaiare come un pazzo. La spada in plastica Made in China si illuminava con un bell’effetto visivo.

Indossò il costume.

I pochi passi che lo dividevano da casa alla chiesa li fece con il fiatone che sembrava il rantolo del personaggio che interpretava. Le strade del paese erano deserte, per via della Messa di mezzanotte.

Davanti al portone in noce esitò per qualche secondo. Dalla chiesa arrivava solo silenzio. La cerimonia dell’Eucarestia era terminata: era giunto il suo momento.

Aprì il portone e con passo deciso e cadenzato attraversò la navata centrale vestito da Darth Fener, con spada di plastica illuminata di rosso fuoco al suo fianco.

Davanti all’altare fece un inchino girò su se stesso e tornò indietro tra le facce cerate delle persone sedute tra i banchi, tra cui Neta.

Sei mesi dopo era ancora single, passava le sue serate sul divano guardando Star Wars con Bobi acciambellato a fianco ma su Youtube era una star: il filmato dell’ingresso in chiesa gli era valso un milione di visualizzazioni.

Anna Wood è un’alunna del blog Tutta colpa della Maestra,
eletto come miglior blog letterario 2012 ai Macchianera Italian Awards.
Il racconto Che la forza sia con te! è ispirato a un fatto realmente accaduto

Foto | Blastr




Anna Wood