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Posted martedì, 12 febbraio 2013 by Graphe.it in Mondolibri
 
 

Divorzio a Buda, di Sándor Márai


Divorzio a Buda, di Sándor Márai[Non riusciva a condividere nemmeno con un senso di virile complicità quell’esplicita e grossolana licenziosità che era in voga nelle conversazioni di argomento amoroso tra uomini; e non se ne aveva a male quando lo prendevano in giro per la sua pudicizia, o ne mettevano in dubbio l’autenticità; in quel caso sorrideva bonariamente, come chi a che non può che essere così, che così va il mondo, gli uomini si comportano così quando parlano di donne; ma era più forte di lui, lui non] approvava quel modo di fare… Il suo sorriso finiva quasi sempre per disarmare chi lo scherniva. In compagnia di una donna si chiudeva in un goffo mutismo. Le donne avvertivano in lui questa sorta di pudico rispetto, e Kristóf ebbe per lungo tempo l’impressione che preferissero evitare la sua compagnia.

Hertha Wiesmeyer lo fissava con impazienza. Perché mai stava zitto, perché non diceva qualcosa, come invece avrebbero richiesto le buone maniere? Taceva perché aveva paura. Che cosa c’era in fondo a quel timore? Non lo sapeva. Provava soltanto la sensazione che non andava bene, che non era giusto essere così atterrito. Perciò fece un inchino, farfugliò qualche parola e si incamminò a passi lenti verso l’albergo. La ragazza lo seguì con lo sguardo. Era abituata al fatto che gli uomini restassero attoniti e turbati di fronte alla sua bellezza; ma quella che era inequivocabilmente una fuga l’aveva spaventata. Qualche tempo dopo, quando avevano ormai fatto conoscenza, confessò a Kristóf che in quel momento avrebbe voluto corrergli dietro. Entrambi avevano percepito sin dal primo istante che quel penoso imbarazzo significava qualcosa. Era forse amore? Kristóf salì nella sua camera, vi restò fino all’ora di cena, e il turbamento e il disagio svanirono a poco a poco; sedeva nella camera buia, e provava il bruciante senso di colpa e l’irritazione di chi si è comportato senza motivo in modo ridicolo e maleducato. In seguito si ricordò che a quel punto, la sera del loro primo incontro, aveva perfino pensato che forse sarebbe stato più saggio fare i bagagli e partire al più presto. Si sentiva puerile, stupido. Ma quel che nella vita è fondamentale, decisivo, non dipende da parole o azioni. E lui sapeva di essere nel giusto. Era impacciato, è vero, ma non era mai stato maleducato; e poi, che cosa era successo? Una ragazza gli aveva rivolto la parola; doveva proprio [fuggire via in quel modo?]

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Il libro (dal sito della casa editrice): Un triangolo amoroso intessuto di passioni negate, di silenzi e di impossibili confessioni. Il romanzo che Márai scrisse pochi anni prima delle Braci e che del capolavoro a venire ha già tutta la magistrale, implacabile, bruciante esattezza.

 Sándor Márai
Divorzio a Buda
traduzione di Laura Sgarioto
Adelphi, 2007
ISBN 978-88-459-2158-2
pp 200, euro 8,50
disponibile anche in eBook: euro 6,99




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