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Posted 22 Febbraio 2013 by Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Edward Gorey e i suoi disegni macabri nel doodle di Google


Doodle di Google per Edward Gorey

Doodle di Google per Edward Gorey

Edward Gorey è il protagonista del simpatico doodle che oggi troviamo sulle pagine di Google. Lo scrittore e illustratore statunitense nacque il 22 febbraio 1925 a Chicago ed è noto per i suoi libri illustrati in stile macabro, attraversati da un intelligente e sottile humour.

Dopo aver studiato per un semestre nel Chicago Art Institute, si traferì a New York dove, dal 1953 al 1960, lavorò nel reparto artistico della casa editrice Doubleday Anchor, illustrando le copertine di svariati libri, tra cui, per esempio, Dracula di Bram Stoker, La guerra dei mondi di H. G. Wells e il Libro dei gatti tuttofare di T. S. Eliot.

Il primo lavoro di Edward Gorey, L’arpa muta ovvero Mr Earbrass scrive un romanzo, venne pubblicato nel 1953. Pubblicò anche con lo pseudonimo Ogdred Weary, che è un anagramma del suo nome e cognome.

I libri di storie illustrate e disegni di Edward Gorey, dalle arie minacciose e inserite nel contesto dell’epoca vittoria ed edoardiana, divennero un fenomeno di culto, ma l’artista giunse alla notorietà grazie i suoi disegni per la produzione di Broadway di Dracula, nel 1977, per i quali vinse il Tony Award per i migliori costumi e venne anche nominato la miglior scenografia. Venne definitivamente consacrato, poi, grazie alla serie PBS Mystery! nel 1980.

Negli anni seguenti, Edward Gorey visse a Yarmouth Port, Cape Code, nel Massachusetts, dove scrisse e diresse numerosi spettacoli notturni, in cui spesso presentava le sue stesse marionette di cartapesta. Il suo maggior lavoro teatrale fu il libretto per Opera Seria for Hand Puppets, The White Canoe, su musiche di Daniel James Wolf.

L’influenza di Gorey si può trovare in alcuni artisti contemporanei come Tim Burton, che gli è innegabilmente debitore.

La passione di Edward Gorey per il balletto fu grande (nel corso degli anni ha assistito a tutte le rappresentazioni del New York City Ballet), come grande fu il suo amore per i gatti. Entrambe queste passioni compaiono nella sua opera. La sua conoscenza della letteratura e del cinema era vasta, e nelle sue interviste indicava tra i suoi autori favoriti Jane Austen, Francis Bacon, George Balanchine, Balthus, Louis Feuillade, Ronal Firbank, Lady Murasaki Shikibu, Robert Musil, Yasujirō Ozu, Anthony Trollope e Vermeer.

Dal 1996 fino alla data della sua morte, ad aprile 2000, Gorey, molto schivo e solitario nella vita reale, è stato oggetto di un docufilm diretto da Christopher Seufert che ancora deve essere trasmesso. La sua casa di Cape Cod si chiama Elephant House e dopo la sua morte è stata trasformata in galleria e museo.

In italiano diversi suoi libri sono stati pubblicati da Adelphi in quella splendida collana dal titolo I cavoli a merenda: vi troviamo Gattegoria, L’ospite equivoco, La bicicletta epiplettica, Un bellissimo orologio e L’arpa muta. Anche altre case editrici come Bompiani, Rizzoli, Logos, Alet, Milano Libri e HappyplanetBooks hanno titoli di Edward Gorey in catalogo.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.