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Posted lunedì, 25 Febbraio 2013 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Dimissioni papa, cinque libri per comprendere un evento storico


Le dimissioni di papa Benedetto XVI sono al centro dell’attenzione dei media italiani da giorni e, ne siamo certi, continueranno a esserlo ancora per molto. Si tratta di un evento diverse volte ventilato, anche per altri pontefici, forse più come uno spauracchio che come una realtà concreta. Papa Benedetto XVI, invece, l’ha reso realtà e così dopo diversi secoli ci troviamo a vivere un evento storico.

Tante se ne sono dette, mille supposizioni sono state fatte, illazioni, tanto da spingere la Segreteria di Stato a scrivere una nota molto dura denunciando tentativi di condizionamento dei cardinali e del prossimo Conclave. Una sorta di autogol, visto che la stampa vive di queste realtà. Ma qui andiamo fuori del seminato.

Per comprendere un po’ meglio cosa è successo e cosa potrebbe accadere alcuni libri possono esserci utili.

Dimissioni papa. Benedetto XVI, la rinunciaPrimo fra tutti segnalo Benedetto XVI, la rinuncia un instant book sulle dimissioni del papa. Si tratta di un eBook che raccoglie diversi articoli a caldo scritti da vari vaticanisti sulle dimissioni del pontefice. Il fatto che si tratti di articoli pubblicati a ridosso di quell’ormai celebre 11 febbraio (un altro 11! chissà i complottisti come ne godranno!) è un pregio e, allo stesso tempo, un difetto dell’eBook: un pregio perché rende tangibile le sensazioni e le emozioni di quella giornata, un difetto perché è troppo contemporaneo e non può offrire uno sguardo ampio sull’accaduto. Sullo stesso piano si potrebbe mettere il libro Il perché di una scelta. Le parole di Benedetto XVI edito da Fanucci. Il condizionale, però, è d’obbligo: non si capisce perché, infatti, l’autore “un noto giornalista tedesco” abbia scelto di usare uno pseudonimo, scelta ancora più incomprensibile se si considera che con questo titolo Fanucci apre una collana di saggistica, campo in cui il nome di chi scrive è anche garanzia di serietà. Più che il perché della scelta del papa, ci si chiede il perché di una siffatta pubblicazione.

Marco Tosatti, Il dizionario di papa RatzingerSe si vuole capire meglio Ratzinger, molto utile è Il dizionario di papa Ratzinger. Guida al pontificato, scritto da Marco Tosatti e pubblicato da Dalai nel 2005, in occasione dell’elezione di Ratzinger al soglio pontificio. Il pregio di tale pubblicazione è che raccoglie vari pensieri del Ratzinger pre-papa e li propone secondo un ordine ragionato. Una guida che trova la sua naturale collocazione all’inizio del ministero petrino di Benedetto XVI e che letta oggi, alla conclusione di tale ministero, offre interessanti spunti di riflessione. Come, per esempio, una delle definizioni del papa che il cardinal Ratzinger ebbe a dare:

Colui che è il titolare del ministero petrino deve avere la consapevolezza di essere un uomo fragile e debole – come sono fragili e deboli le sue proprie forze – costantemente bisognoso di purificazione e di conversione.

Paolo Golinelli, Celestino V. Il papa contadinoUno sguardo alla storia è d’obbligo. Alla notizia delle dimissioni di papa Benedetto XVI in molti hanno subito pensato a papa Celestino V, il precedente più noto di papa dimissionario, ma non l’unico. Paolo Golinelli traccia un intenso profilo di papa Celestino nel libro Celestino V. Il papa contadino, edito da Mursia. Scrive lo storico

È chiaro che le dimissioni di papa Benedetto XVI rimandano gli storici alla più nota delle dimissioni pontificie, quella di Celestino V, che rinunciò al papato dopo sei mesi, senza essere mai riuscito a insediarsi a Roma, il 13 dicembre 1294. Come quelle di Celestino V, anche le dimissioni di papa Ratzinger sono state spontanee, e non imposte da altri o da circostanze esterne al papato stesso. Entrambe vengono dalla constatata impossibilità da parte dei pontifici di portare a termine il loro ideale di Chiesa: per entrambi – fatte le dovute proporzioni – una Chiesa spirituale, meno compromessa con i poteri politici ed economici dei loro tempi. Credo davvero che la rinuncia al pontificato sia il gesto più eroico che un papa poteva fare. Nel De vita solitaria anche il Petrarca ha voluto ricordare, e proprio in merito a alle dimissioni di Celestino, come la ricerca della solitudine avvicini a Dio.

Adriana Zarri, Vita e morte senza miracoli di Celestino VIProssimamente Olschki pubblicherà un libro di Valerio Gigliotti dal titolo La tiara deposta. La rinuncia al papato nel medioevo tra storia e diritto. Un saggio poderoso di un autore che è un’autorità nel campo. Il professor Gigliotti ci mostra come non ci sia nullo di nuovo sotto il sole. Quando papa Celestino V si dimise in molti non accettarono la scelta. Le dispute andarono avanti per anni e anni, tanto che

Ubertino da Casale, nel suo Arbor vitae crucifixae Jesu (1305), ancora a distanza di quasi dieci anni dalla più celebre rinuncia papale volontaria, quella di Celestino V, definiva il gesto del pontefice-eremita una “novità orrenda”, contestandone la legittimità teologica e giuridica, seguito da buona parte del movimento degli Spirituali francescani, da Iacopone da Todi e dai cardinali Giacomo e Pietro Colonna, tenaci oppositori di Bonifacio VIII, successore del papa-eremita.

Quella di Benedetto XVI non è una novità, visto che ci sono dei precedenti, e non è nemmeno orrenda, perché rientra nella libertà delle scelte umane (e, nello specifico, la rinuncia del Romano Pontefice è prevista dal Codice di Diritto Canonico). Rimanere sul soglio pontificio o rinunciarvi sono due scelte legittime: questo è il fulcro dell’ultimo libro che vogliamo consigliarvi, e cioè il romanzo Vita e morte senza miracoli di Celestino VI scritto da quella grande teologa e donna di preghiera che è stata Adriana Zarri.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.